Il World Festival Poetry ad Aulla

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Venerdì 21 giugno è il solstizio d’estate.

Può accadere, quindi, che sotto il cielo stellato della poesia, questo si trasformi in un urlo contro la guerra e per la pace nel mondo.

Può accadere ed accadrà venerdì prossimo, dalle ore 18,30, all’agriturismo “Eremo dei poeti” a Canova di Aulla, dove farà tappa un evento di caratura mondiale, il World Festival Poetry, rappresentato in contemporanea nei cinque Continenti, con oltre 100 reading poetici già in programma.

Lo slogan di quest’evento è “No war – Hug peace” e vuol essere un urlo pacifista per richiamare l’attenzione della gente e dei governi affinché tutti insieme ci si possa impegnare per la pace nel mondo.

Un urlo che arriverà da Canova, da New York, da Mumbai, da Rotterdam, da Città del Messico e da tanti altri luoghi del globo.

Il tutto all’insegna della poesia, nella magica atmosfera della Lunigiana più bella.

“È un grande onore per la nostra città accogliere e collaborare a un evento di tale importanza” commenta la delegata alla cultura del Comune di Aulla, Marina Pratici, poetessa e scrittrice di fama internazionale, la quale ringrazia la direttrice per l’Europa del World Festival Poetry, Claudia Piccinno, i poeti locali aderenti alla serata di venerdì 21 giugno, l’associazione “Culturalmente Toscana e dintorni” e tutti coloro che hanno permesso l’organizzazione di un evento che porta Aulla alla ribalta mondiale.

Ecco i poeti lunigianesi che reciteranno le loro composizioni inedite sul tema della pace: Maria Cristina Antoniotti, Kiara Aradia, Silvia Barella, Roberto Benvenuto, Maila Borsari, Teresa Cacciatore, Massimo Morganti Capirossi, Laura Delpino, Daniela Feltrinelli, Angela Maria Fruzzetti, Dino Gerini, Rita Innocenti, Lorenzo Landini, Giovanna Lattanzio, Egizia Malatesta, Greta Piccardi, Rosanna Pinotti, Valerie Pogioli, Mirna Poli, Marina Pratici, Nives Rabà e Tullio Rizzini.

World Festival Poetry è un organismo fondato in America Latina (dal Messico fino all’Argentina)  e ormai rappresentato in oltre 160 Nazioni, è un ente non governativo che fonda il suo attivismo poetico sul potere della parola per sancire i diritti umani, reclamare la dignità di ogni nazione e combattere o denunciare le ingiustizie.

Credere nella potenza della parola poetica per costruire un mondo di pace e più uguaglianza tra i popoli è il sogno condiviso di tanti poeti, ma Yuri Zambrano, medico messicano ha deciso di provarci sul serio.

Tra i suoi collaboratori ci sono Luz María López direttrice continentale per le Americhe; Hilal  Karahan poetessa turca che ha il ruolo di direttore intercontinentale che copre la Turchia e i Paesi limitrofi e coordina le attività di Asia ed Europa; la poetessa siriana Malak Sahioni, responsabile  per gli affari internazionali del WFP; Aminur Rahman, direttore continentale per l’Asia; Nnanne Ntube, direttrice continentale per l’Africa; Fatma Nazzal, direttrice per il Medio Oriente; Amme D. Brown per Australia e Micronesia; la poetessa italiana Claudia Piccinno, direttrice continentale per l’Europa.

World Festival Poetry organizza quattro eventi all’anno, durante i quali protagonista è la parola, garantendo l’unione tra le Nazioni attraverso la bellezza .

Altra mission è scovare e battezzare santuari poetici, immersi nella natura e nella bellezza, che abbiano assistito, nei secoli, a pacifiche e silenti imprese: si pensi, ad esempio, ai sentieri battuti dai pellegrini.