Si apre il processo a Don Euro, subito chiesta l’infermità mentale

La testimonianza del maresciallo dei carabinieri: "In 10 anni abbiamo documentato un flusso di denaro dal suo conto pari a circa 5 milioni di euro"

0
1132
don Euro

Nuovo capitolo per la storia giudiziaria di Don Euro, al secolo Luca Morini, ex parroco di Caniparola che è riuscito a fare scalpore anche nella cronaca nazionale. La sua difesa ha richiesto una perizia psicologica per dimostrare “l’incapacità di intendere e di volere”, nella prima udienza del processo che si è avuta ieri al tribunale di Massa.

L’ex sacerdote, 51 anni, è accusato di estorsione, autoriciclaggio, detenzione e cessione di stupefacente e sostituzione di persona. Evitato il procedimento per truffa, dato che i fedeli – il cui denaro è stato usato a suo piacimento da Don Euro -, non hanno sporto querela.

Morini si era finto un magistrato ed aveva ingannato quattro giovani escort che ovviamente si sono costituite come parti civili.

L’ex parroco “chiedeva somme di denaro alle famiglie per aiutare bambini gravemente malati che avevano bisogno di cure costose cure”, ha affermato in udienza il maresciallo dei carabinieri Alessandro Schiffini, sentito come testimone. “Sistematicamente a Pasqua e Natale mandava alcuni suoi fidati a ritirare donazioni in denaro di aziende e industriali, specie del marmo, che consegnavano assegni o contante che poi lui utilizzava per sé”. “In 10 anni – ha evidenziato il maresciallo – abbiamo documentato un flusso di denaro dal suo conto pari a circa 5 milioni di euro”.

Don Euro è accusato anche di estorsione nei confronti del vescovo Giovanni Santucci, da cui si sarebbe fatto trasferire altro denaro minacciandolo di rivelare un dossier fittizio su scandali sessuali che avrebbero riguardato i religiosi di Massa Carrara. Schiffini ha anche riferito che Morini, una volta esploso lo scandalo, sarebbe andato a vivere in un appartamento di Marina di Massa, acquistato dalla diocesi appositamente per lui, con utenze intestate alla Curia e domestica pagata dal vescovo.