Il maggiore Gordon Lett e la Missione Alleata nel territorio spezzino

Presentazione del progetto di digitalizzazione delle carte d'Archivio ISR.

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Gordon lett

La figura del Maggiore inglese Gordon Lett ha da sempre suscitato un certo fascino in tutti coloro che almeno per una volta si sono interessati ai fatti avvenuti tra il 1943 e il 1945 nel territorio apuo-ligure-lunigianese.

L’interesse per la guerra di Resistenza e per i collegamenti, mai interrotti, con gli Alleati hanno portato questo territorio ad essere unico rispetto al resto d’Italia; in aggiunta, oggi, l’uso di nuove tecnologie e il materiale d’archivio inedito hanno consentito la presentazione di un lavoro di ricerca fruibile ad un pubblico sempre più vasto.

Il 5 giugno, presso l’Auditorium della Biblioteca Civica “Pietro Mario Beghi” della Spezia, è stato presentato il lavoro di ricerca effettuato da Tiziano Vernazza, ricercatore dell’Istituto spezzino per la Storia della Resistenza e dell’Età contemporanea, sul materiale documentale cartaceo della Missione Alleata, inventariato nell’Archivio storico dell’Istituto.

I documenti della Missione Alleata di Gordon Lett, che mettevano in luce i collegamenti col Comando italiano della IV Zona operativa, hanno spinto l’Istituto a valorizzarli ulteriormente e a farli conoscere con strumenti e modalità differenti da quelli solitamente usati.

A partire da questo obiettivo e dall’idea di fare storia che non sia soltanto per il pubblico, ma anche con il pubblico, è nata una collaborazione con la University of Lincoln, il Digital Archive dello International Bomber Central Command (IBCC) e l’Università Unimore, specificatamente nel suo Master di Public History, per la creazione di un fondo d’archivio digitale.

Il progetto rappresenta l’inizio di un percorso a tappe progettuali che ha lo scopo di avviare un processo di digitalizzazione e de-materializzazione di gran parte del patrimonio documentale presente nella Rete degli Istituti storici nazionali (ex INSMLI). La parte tecnica e la pubblicazione del materiale è totalmente a carico dell’IBCC Digital Archive.

Le verifiche di pianificazione lungo il percorso del progetto sono a cura di Alessandro Pesaro, docente della University of Lincoln e di Patrizia Gallotti, direttice dell’ISR spezzino.

Ogni narrazione scelta, come nel caso della Missione Alleata e i suoi rapporti tra il Comando e le Brigate della IV zona operativa, ha una sua architettura logica che parte dal fondo “Militare Bis” dell’Archivio cartaceo spezzino.

Il lavoro di Rete sviluppato in questi anni dagli Istituti storici italiani ha portato alla condivisione delle conoscenze e, in questo caso, al coinvolgimento anche dell’Istituto storico della Resistenza Apuana. Grazie al contributo del Presidente Paolo Bissoli, durante la presentazione si è potuto conoscere la visione d’insieme di quanto accaduto nella IV zona operativa, in particolare nella Lunigiana, proprio in relazione al prezioso materiale d’archivio mostrato.

In particolar modo, è giusto sottolineare il ricco materiale fotografico mostrato e contenuto nel volume“Gordon Lett. Amico dell’Italia presentato lo scorso anno e di grande rilevanza scientifica.
Infine, non di minore importanza, la vita, il ruolo e le gesta del Maggiore inglese a capo del Battaglione Internazionale sono stati  narrati dal figlio Brian Lett, nel suo prezioso e accattivante intervento. Alcune considerazioni: nel progetto presentato si tende a mettere in evidenza l’approccio non solo teorico, ma soprattutto civico dell’utilizzo della Memoria e l’Archivio, come insieme organico di documenti, ne è un’autorevole dimostrazione.

L’impegno è quello di trasmettere l’informazione contenuta nel suo patrimonio, del lavoro che è stato svolto e che dovrà essere fatto in un prossimo futuro su tematiche legate al contesto europeo a partire dalla Seconda Guerra Mondiale, come i bombardamenti, gli aviolanci, il rapporto tra diverse nazionalità contro una causa comune, senza dimenticare quello che è accaduto nel territorio a confine tra Liguria e Toscana.

Pertanto, lo scopo principale, oltre a far conoscere parti di storia locale, è quello di far comprendere come da una collezione di carte del lontano 1944 sul rapporto tra un Maggiore inglese e le Brigate partigiane si possa arrivare a comprendere le origini dell’Europa senza legarsi al destino di ogni singola nazione, ma a quello dell’intero continente.

Il materiale è disponibile presso il portarle dell’Archivio digitale IBCC al link:
https://ibccdigitalarchive.lincoln.ac.uk/omeka/collections/show/999

E il progetto a breve sarà inserito sul sito dell’ISR spezzino nella pagina dedicata ai progetti di Public History:

http://www.isrlaspezia.it/mir-centro-studi/progetti-di-public-history/