205° anniversario della fondazione dell’Arma: i carabinieri del comando di Massa Carrara tracciano un bilancio dell’anno

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carabinieri di notte

Hanno celebrato nel pomeriggio di ieri, mercoledì 5 giugno, il 205° anniversario della fondazione dell’Arma, i carabinieri del comando provinciale di Massa Carrara.
In questa ricorrenza, tutti i carabinieri riaffermano l’orgoglio di appartenere ad un’istituzione sempre vicina alle esigenze di sicurezza che provengono dalla collettività, in Italia e nelle missioni internazionali, con il sentimento deciso e convinto di continuare a mantenere alti e forti i principi di libertà, giustizia e di rispetto delle regole del vivere sociale. La Benemerita, entrata da cinque anni nel secondo secolo di vita, è sempre attenta ed aggiornata alle continue evoluzioni della criminalità.

Si è trattato di una cerimonia improntata alla massima sobrietà, svolta alla presenza delle autorità provinciali civili e di carabinieri provenienti da tutta la provincia.
Dopo la lettura del messaggio augurale del Presidente della Repubblica e dell’ordine del giorno del Comandante Generale dell’Arma, un saluto ai presenti è stato poi rivolto da parte del tenente colonnello Massimo Rosati, comandante provinciale, che ha illustrato l’attività operativa del comando provinciale, prima dell’emozionante momento della consegna delle ricompense in forma solenne ai militari particolarmente distintisi nelle attività d’Istituto.

A testimonianza del concreto impegno profuso, nel corso della cerimonia sono stati premiati numerosi militari:
–   l’appuntato scelto Q.S. Elio Zivieri, della compagnia di Massa, per aver condotto, nel 2015 a Torre Annunziata, dove prestava servizio, una delicata indagine conclusasi con l’arresto di un pericoloso latitante, elemento apicale di un’agguerrita cosca camorristica;
– il tenente colonnello Tiziano Marchi, il sottotenente Renato Paladini, il maresciallo maggiore Antonio Rosati ed il brigadiere capo Adriano Murgante, del nucleo investigativo, che nel gennaio dello scorso anno, a conclusione di una prolungata indagine hanno arrestato 8 persone che facevano parte di una associazione per delinquere finalizzata alla corruzione in atti giudiziari, al peculato e ad altre gravi azione fraudolente nell’ambito delle aste giudiziarie, delle esecuzioni immobiliari e delle procedure fallimentari;
– il maggiore Cristiano Marella, comandante della compagnia di Carrara, che fra il 2017 ed il 2018 a Faenza, dove prestava servizio, ha diretto una importante indagine che ha portato alla cattura di 4 persone ed alla denuncia di altre 6, tutti componenti di un sodalizio criminale dedito ai furti in abitazione, ed al recupero di gran parte della refurtiva;
– il capitano Andrea Quattrocchi, comandante della compagnia di Pontremoli, che nel 2016 a Torino, dove prestava servizio, ha coordinato una articolata attività per il contrasto al traffico di stupefacenti, conclusasi con l’arresto di 37 persone ed il sequestro di ingenti quantitativi di droga;
– tutti i militari della compagnia carabinieri di Carrara che, fra il settembre 2018 ed il marzo 2019, hanno svolto una capillare e proficua attività antidroga che ha permesso, attraverso molteplici operazioni, di arrestare in flagranza del reato di spaccio 17 persone, recuperando oltre 18 Kg di stupefacenti;
– il tenente colonnello Tiziano Marchi, il sottotenente Renato Paladini, il luogotenente Alessandro Schiffini il maresciallo maggiore Tino Nigro gli appuntati scelti Q.S. Sebastiano Esposito e Federico Olivieri, del nucleo investigativo, e gli appuntati scelti Vitaliano Caforio e Francesco Nieri e il carabiniere Eleonora Raia, della stazione di Massa, che già distintisi in precedenti operazioni, evidenziando un comportamento lodevole ed un rendimento elevato, hanno fornito, fra la fine del 2017 ed il giugno del 2018, un determinante contributo nello svolgimento di una numerosa serie di indagini che hanno prodotto eccellenti risultati operativi;
– il luogotenente carica speciale Carlo Stopponi, il maresciallo maggiore Massimiliano Pratali, i brigadieri Luciano Romito e Giovanni Deledda, il ice brigadiere Luca Blundo, della compagnia di Pontremoli, che fra il luglio dello scorso anno ed il maggio 2019 hanno condotto una difficile e delicata indagine al termine della quale hanno individuato e catturato un pericoloso malvivente autore di un efferato tentativo di furto, con l’utilizzo di un ordigno esplosivo, ai danni di uno sportello bancomat in Lunigiana;
– il tenente colonnello Tiziano Marchi, il sottotenente Renato Paladini, il maresciallo maggiore Antonio Rosati e l’appuntato scelto Q.S. Sebastiano Esposito, del nucleo investigativo, per aver condotto, fra il 2017 e lo scorso maggio sotto la direzione della Procura Distrettuale Antimafia di Genova, una complessa attività d’indagine nei confronti di un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di gravissimi reati contro la persona, il patrimonio e l’amministrazione della giustizia, commessi con l’aggravante del metodo mafioso. L’attività si è conclusa con l’arresto di 7 persone, componenti di un sodalizio criminale da lungo tempo radicato sul territorio provinciale, e la denuncia di altre 33.

La particolare ricorrenza costituisce anche occasione per un bilancio dell’attività svolta dal comando provinciale di Massa Carrara nell’ultimo anno.
I circa 270 carabinieri del comando, che si articola in 3 compagnie (Massa, Carrara e Pontremoli), da cui dipendono 19 stazioni dislocate in quasi tutti i comuni della provincia, con 6.100 reati perseguiti, hanno contrastato l’81% del totale dei fatti denunciati, arrivando a risolverne ben 1644.
I militari dell’Arma di Massa Carrara hanno segnalato all’autorità giudiziaria 1.692 persone, 243 delle quali tratte in arresto (171 in flagranza di reato e le rimanenti in esecuzione di provvedimenti emessi dall’autorità giudiziaria a conclusione di indagini).
Il reato perseguito con sempre maggiore efficacia  è stato il furto, grazie all’opera di prevenzione è stato registrato un calo del 4.8%. Sono state 33 le persone arrestate e 244 quelle denunciate a piede libero. In sintesi, i carabinieri di Massa Carrara sono stati in grado di assicurare alla giustizia gli autori di circa il 58% dei furti consumati.
Un ruolo di primo piano è rivestito costantemente dall’attività di contrasto allo spaccio ed al consumo, specie fra i più giovani, delle sostanze stupefacenti: 47 le persone arrestate e 76 quelle denunciate in stato di libertà.
Particolare attenzione è stata dedicata alle truffe, specie quelle in danno di anziani, ed alle frodi informatiche: denunciate in tutto 87 persone.

L’impegno profuso dall’Arma è evidente non solo dal punto di vista repressivo ma anche e soprattutto sul piano preventivo, del controllo del territorio: sono state eseguiti 15.336 pattugliamenti e perlustrazioni che, con l’impiego di 30.763 militari, hanno consentito di sottoporre a controllo 86.195 persone (+34%) e 70.600 veicoli (+43%).
Grande rilievo va attribuito al servizio di prossimità, nell’ambito del quale l’azione dei comandanti di compagnia e di stazione è stata rivolta, oltre che alla repressione degli illeciti, anche alla rassicurazione sociale, concretizzando quotidianamente il senso di vicinanza alla popolazione che ha da sempre rappresentato uno dei tratti distintivi dell’istituzione. Negli ultimi 12 mesi sono stati svolti, con la collaborazione delle amministrazioni comunali, 63 incontri rivolti soprattutto alle fasce più deboli della popolazione, come gli anziani, maggiormente esposte alle aggressioni della microcriminalità. I militari, dimostrando particolare sensibilità e senso di appartenenza alle varie comunità locali, hanno illustrato alle numerosissime persone accorse i principali accorgimenti per difendersi dalle varie forme di truffa e dalle tipologie più diffuse di furto, primo fra tutti quello in abitazione. Altro tassello fondamentale del servizio di prossimità è rappresentato dalla collaborazione con gli istituti scolastici. Nel corso dell’anno scolastico che volge al termine 41 sono state le conferenze tenute presso istituti scolastici, con la partecipazione di circa 2.908 studenti delle scuole medie superiori ed inferiori, 7 le visite guidate all’interno delle caserme, nell’ambito della diffusione della cultura della legalità a vantaggio degli studenti delle scuole elementari, medie e superiori.

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