Rossi: “Il mare toscano sta bene, ma la lotta a plastiche e rifiuti va intensificata”

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Lo specchio di mare davanti alla Toscana, che bagna anche la Liguria e la Corsica , ha una qualità ancora buona delle acque, al di sotto dei parametri stabiliti dall’Ue.

Lo dicono le analisi Arpat e lo ha ribadito oggi il presidente Enrico Rossi illustrando i dati della prima campagna di monitoraggio rifiuti marini realizzata dal 2015 al 2017 nell’ambito della Marine Strategy ovvero la Direttiva europea che chiede agli stati membri di elaborare una strategia ambientale sul Mediterraneo.

“I risultati confortanti sul nostro mare attestati dalle analisi di Arpat – ha detto Rossi – non significano che non ci si debba dare da fare per ridurre la produzione di plastica o per recuperarla. Chiediamo comportanti più virtuosi ai cittadini e alle aziende pubbliche e soprattutto vogliamo impegnarci con il presidente della Corsica, Gilles Simeoni, con il quale ci siamo sentiti per telefono per chiedere ai rispettivi Stati nazionali e all’Europa quegli strumenti che ci consentano di recuperare le isole flottanti di rifiuti in plastica che si formano nel mare e che nascono e si disgregano a seconda delle correnti marine. Vogliamo che si intervenga con le azioni più adeguate.”.

Il riferimento va al progetto SAURO, acronimo per Sea Antipollution Unit for Rapid Off-shore drainage, cioè una nave attrezzata che sarebbe capace di ripulire il mare da plastiche e microplastiche, recuperare idrocarburi e rifiuti ingombranti. SAURO è un brevetto completamente italiano, depositato nel 2014 dal Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio.

“Che fine ha fatto? – chiede Rossi – Se il progetto è stato accantonato, vogliamo che sia ripreso e riattivato. E ci batteremo perché sia reso operativo. Sappiamo che dal novembre scorso c’è una interrogazione sulla questione da parte della deputata Rossella Muroni che chiede la stessa cosa al presidente del Consiglio e ai ministri dell’Ambiente e della Difesa. E’ ancora in attesa di risposta”.

“Nel frattempo – aggiunge Rossi – ho contattato il capo della Protezione Civile nazionale Angelo Borrelli per avere qualche informazione in più e nei prossimi giorni lo incontrerò per capire cosa possiamo fare come Regione Toscana. Ad esempio, potremmo pensare a un investimento sostenibile, magari finanziato da più enti, per costruire un prototipo di SAURO da far lavorare nell’Alto Tirreno. Tra l’altro – aggiunge il presidente – la Marina Militare a suo tempo si dichiarò disponibile a fornire una nave per questo progetto, progetto che io ritengo molto interessante”.