Trasporti, favorire la mobilità delle aree interne, su sollecitazione di Bugliani l’assessore Ceccarelli scrive al ministero e chiede sconti nei pedaggi

0
69

Favorire le agevolazioni dei pedaggi autostradali per  andare incontro alle esigenze della mobilità delle aree interne. È l’obiettivo dell’interrogazione scritta che il consigliere presidente della commissione Affari istituzionali Giacomo Bugliani ha rivolto alla Giunta nei giorni scorsi.

L’assessore Ceccarelli ha risposto inoltrando subito una lettera al ministero delle infrastrutture  e dei trasporti Danilo Toninelli proprio per sollecitare quanto indicato dai due consiglieri del Pd in Regione. Ceccarelli chiede infatti di ripristinare l’introduzione di un agevolazione sul pedaggio autostradale per i pendolari che utilizzano l’autostrada oltre un determinato limite chilometrico. Questa misura – si legge nella lettera- era stata presa fra il 2014 e il 2017 a seguito di accordi con le società autostradali.

“Ringrazio l’assessore Ceccarelli – spiega Bugliani –  e auspichiamo che il ministro risponda il prima possibile in modo da garantire questa agevolazione ai pendolari. Nell’interrogazione avevamo infatti fatto una specifica richiesta che riguardava proprio la reintroduzione di sconti per i pendolari che per motivi lavorativi percorrono appunto con forte frequenza le autostrade agevolando l’utenza proveniente dalle aree interne”.

Nell’interrogazione Bugliani  chiedeva anche quali interventi, oltre il potenziamento delle consolidate forme di trasporto collettivo, la Giunta intendesse valutare in favore della categoria dei pendolari costretti quotidianamente a raggiungere il luogo di lavoro ubicato al di fuori delle aree interne, nel cui ambito mantengono la residenza.

“La risposta della Giunta – conclude Bugliani- è positiva. Tra le previsioni del Contratto Ponte c’è infatti anche la progettazione e realizzazione di servizi di TPL nelle aree deboli  e aree interne fra cui la Lunigiana, la Garfagnana, oltre che il Mugello, la Val di Bisenzio, Val di Sieve, Valdarno, Casentino e Val Tiberina”