Centrale idroelettrica sul Taverone, Michela Carlotti: “Pareri negativi da Arpat, Genio Civile e Autorità del Mare”

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E’ durata dalle 10:30 alle 14 ieri in regione Toscana la Conferenza dei Servizi per affrontare la questione della contestata centrale idroelettrica che l’imprenditore Luigi Lorenzani intende costruire lungo il corso del torrente Taverone.
La sindaca reggente di Licciana Nardi Michela Carlotti spiega come si è svolta la Conferenza alla quale ha partecipato insieme ai tecnici del comune.

“Un appuntamento a Firenze decisivo e prettamente tecnico: ad esso hanno partecipato l’architetto Francesco Pedrelli ed il geometra Marco Occhipinti entrambi alle dipendenze del comune di Licciana Nardi, il primo responsabile del settore edilizia e urbanistica, il secondo responsabile del settore governo del territorio”.

Con loro ha voluto esserci anche Michela Carlotti. Presente anche il sindaco di Comano, Cesare Leri perché parte dell’impianto dovrebbe ricadere anche nel territori del suo comune.
I due sindaci hanno consegnato la petizione popolare con oltre 2000 firme della cittadinanza contro la realizzazione della centrale.

“Ho consegnato anche – spiega Carlotti – l’istanza di inchiesta pubblica formulata ai sensi dell’art. 24-bis del D. Lgs. 152/2006. E’ una richiesta molto forte e che mi sono sentita di fare alla regione Toscana per dare la giusta e più appropriata forma e valenza giuridica alla protesta della cittadinanza. Duemila firme non sono e non devono essere trascurate”.

Riccardo Leri ha evidenziato l’opportunità di estendere il coinvolgimento sulla questione a dueenti ad oggi ignorati nella Conferenza dei Servizi: il Parco dell’Appennino Tosco Emiliano che di sua spontanea iniziativa ha comunque fatto pervenire alla Conferenza un giudizio negativo sulla centrale, e il Consorzio di Bonifica.

Consegnato anche il dettagliato resoconto tecnico del comune di Licciana Nardi, totalmente condiviso dal comune di Comano, dove viene espresso un parere negativo sulla realizzazione dell’impianto, insistendo puntigliosamente su tutte le carenze di garanzie ambientali dello studio di impatto ambientale consegnato dalla Ditta proponente.

“Un altro aspetto significativo della conferenza – ricorda la sindaca reggente – i due ulteriori pareri nettamente negativi espressi, oltreché come già detto da Arpat, anche dal Genio civile e dall’Autorità del Mare.
In ogni caso, nessuno degli altri enti competenti ha rilasciato pareri favorevoli, ma hanno chiesto pesanti ed importanti integrazioni documentali che, resterà di vedere se il proponente si assumerà l’onere ed il carico di produrre”.
“Un esito dunque soddisfacente – affermano i sindaci – in quanto è decisamente emerso un orientamento negativo. Ora resta da attendere la pronuncia definitiva sulla compatibilità ambientale che verrà emessa dalla prossima Conferenza dei Servizi”.

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