Voli di stato per i comizi, aperto un fascicolo sugli spostamenti di Matteo Salvini

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Un fascicolo “esplorativo” è stato aperto dalla procura contabile del Lazio, nei confronti di Matteo Salvini, il ministro degli interni sarà infatti soggetto ad accertamenti riguardo i suoi spostamenti. Da verificare è se il ministro degli interni abbia viaggiato su aerei ed elicotteri della polizia al di fuori dei fini strettamente istituzionali.

Dall’inchiesta aperta da Repubblica, il ministro avrebbe utilizzato il lussuoso bimotore Piaggio P-180, chiamati la “Ferrari dei cieli”, – il cui costo orario di volo ammonta a circa 4-5 mila euro-, non sono per fini strettamente istituzionali, ma anche per iniziative elettorali. Dall’inchiesta emergono più di venti voli con mezzi della polizia e, in un caso, dei vigili del fuoco.

Repubblica prende come esempio di verifica la giornata del 10 maggio, in cui alle 6.55 il leader della Lega sale a bordo del P-180 diretto a Reggio Calabria, dove un’Augusta lo aspetta per raggiungere una cerimonia anti mafia, poi alle 12.12 riparte per Lamezia Terme e da lì in elicottero fino a Catanzaro per un comizio elettorale. Alle 16.34, partenza per Napoli per un incontro in prefettura sull’arresto dei feritori della piccola Noemi e due ore dopo l’ultimo viaggio per Linate in vista dell’adunata degli alpini il giorno dopo. Lo stesso sarebbe avvenuto gli altri giorni monitorati: il 27 dicembre, il 18 gennaio ecc.. I giorni di impegni elettorali sono, tra l’altro, puntualmente documentati dallo stesso ministro sui propri canali social e sui vari organi di stampa.