Tavernelle: iniziativa pubblica per dire no alla centrale idroelettrica sul Taverone

0
686

Una sala gremita ieri sera al ristorante Il Capriolo di Tavernelle per la serata organizzata dai cittadini del Comitato per il Taverone. Un incontro voluto vista l’imminente scadenza della conferenza dei servizi in regione Toscana che dovrà pronunciarsi sul progetto di mini centrale idroelettrica presentato dalla ditta Luigi Lorenzani per stabilire se abbia bisogno di una verifica di impatto ambientale o meno.

Foto di Francesco Balducci

L’incontro, inizialmente fissato per il 16 di maggio è stato rimandato dalla regione il 21 maggio prossimo.

Una sentita mobilitazione dei cittadini contro il progetto sul torrente ha coinvolto istituzioni, associazioni ed esperti a partecipare ieri sera al dibattito. Tra i vari spunti emersi anche la notizia di un raduno internazionale di kayak sul Taverone che dovrebbe realizzato in autunno dal campione Francesco Balducci.

Michela Carlotti e Matteo Pozzi

La serata è stata presentata da Naomi Smith, rappresentante del Comitato e operatrice turistica con un ufficio a Tavernelle, che ha introdotto gli ospiti. Prima ad intervenire è stata la vicesindaco reggente di Licciana Michela Carlotti, che carte alla mano ha spiegato l’iter che il comune ha seguito per muovere dei rilievi al progetto: “Dopo la sentenza del Tribunale Superiore delle Acque che ha dato ragione al ricorso della ditta Lorenzani nel 2014, dopo il diniego della provincia di Massa Carrara, la ditta stessa ha presentato un’istanza di rinnovazione nel 2017. Da allora, visto un passaggio legislativo di competenze dalla provincia alla regione Toscana, abbiamo impugnato la sentenza ricorrendo in Corte di Cassazione, ma il ricorso non è andato a buon fine.
Attualmente abbiamo dato l’incarico allo studio Terre.it con l’architetto Fabrizio Cinquini per muovere delle osservazioni tecniche al progetto. Lo studio si sta occupando di rilevare le lacune dal punto di vista paesaggistico. Le osservazioni presentate dal Comitato erano talmente precise ed esaustive che abbiamo scelto di andare su altri ambiti, tra cui l’impatto delle opere accessorie per la realizzazione dell’impianto e l’assenza di studi sul vincolo paesaggistico boschivo”.

Naomi Smith e Ivo Capodieci

Proprio per parlare delle osservazioni sono intervenuti Matteo Pozzi e Simona Buchicchio, rispettivamente dottore in Sciente Ambientale e in Scienze Naturali, residenti nella zona, che hanno portato gli studi a sostegno dell’impatto ambientale che una centrale idroelettrica potrebbe avere sul torrente Taverone. Tra le osservazioni mosse c’è il contributo trascurabile della produzione energetica da centrali mini idroelettriche rispetto alla produzione nazionale. Inoltre l’opera si inserisce in un contesto geologicamente instabile, senza trascurare il notevole impatto sulla fauna del torrente, formata da pesci come trote, anguille e vaironi, ma anche da rettili e invertebrati, senza trascurare i mammiferi e gli uccelli. Infatti secondo il Comitato il territorio oggetto del progetto è di particolare pregio sotto il profilo faunistico, paesaggistico e storico. Infine tra le osservazioni anche la discutibilità sul calcolo del deflusso minimo vitale che la centrale lascerebbe alle acque del torrente.

Intervenuto per il Comitato anche Ivo Capodieci, ex responsabile di prove fisiche e meccaniche per il nucleare Italiano, Superfenix, che ha illustrato una presentazione tecnica del progetto della centrale idroeletrica.
Intervenuti nel dibattito anche Jacopo Tinti, responsabile tecnico ZRS (Zone a regolamento specifico) della federazione FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività’ Subacquee e Nuoto Pinnato), Luigi Filippi del direttivo nazionale di Legambiente, Lara Farina vicepresidente dell’Aotl (Associazione Operatori Turistici Lunigiana), Angelo Mazzoni di Italia Nostra e la giornalista Elisa Cozzarini, in diretta on line, autrice di Radici Liquide, libro inchiesta su lotte contro mini centrali idroelettriche del nord Italia.

Simona Buchicchio

Intervenuto con una mail anche il presidente del Parco dell’Appennino Tosco Emiliano, Fausto Giovanelli, che tra le altre cose scrive: “Si segnala che esiste la possibilità di produzione di idroelettrica con altre metodologie e con ridotti impatti ambientali e che nella zona hanno avuto rilevante sviluppo iniziative di carattere turistico e agrituristico (in primis l’agriturismo di Apella che anche uno dei centri visita del Parco dell’Appennino Tosco Emiliano) che evidenziano una predisposizione del territorio a prospettive di sviluppo fondate sulla naturalità dei luoghi compresi nella scrivente Riserva della biosfera Unesco di cui è parte sicuramente significativa il corso naturale del torrente Taverone”.

Dubbi sono stati posti nel dibattito anche sull’effettiva possibilità di realizzazione del progetto di centrale che secondo la variante attuale non avrebbe più un tubo sporgente bensì un mini tunnel interrato la cui fattibilità non è stata ancora verificata, ma che slitterebbe in sede di progetto esecutivo, cioè quando il cantiere va in opera. Presente anche la vicesidaca di Comano Maria Lorena Mommi, che ha espresso soddisfazione per il lavoro del Comitato, vedendo una speranza nella possibilità che come comune interessato dal progetto della centrale in conferenza dei servizi possa arrivare una posizione di diniego all’opera. Presenti in sala anche tanti altri membri del Comitato, tra cui Marco Tavolaccini che ha portato la proposta di Balducci, e residenti di Tavernelle e delle varie frazioni di Licciana Nardi, intervenuti per avere più informazioni e per dare il loro contributo con la raccolta di firme che prosegue anche on line.

Lara Farina

Le attività non si fermeranno comunque alla serata di ieri ma sono previste delle giornate ecologiche con la pulizia e cura dell’ambiente, sabato 18 maggio a Baccana, poi a Tavernelle, Licciana e Monti. Prevista per fine agosto anche una festa al campo sportivo di Tavernelle con lo scopo di creare un momento di sensibilizzazione contro l’abbandono dei rifiuti e la cura del territorio.

 

Il PDF della presentazione del progetto creato dal Comitato:

PRESENTAZIONE CENTRALE ppt 1 (1)

Legi anche:

Uniti per il Taverone: iniziativa pubblica per la tutela del territorio contro la centrale idroelettrica sul fiume