Ingente sequestro di stupefacente da parte della Polizia di Stato, tratto in arresto uno spacciatore

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Maxi sequestro di cocaina e hashish tra Massa, La Spezia e Milano. Lo spacciatore arrestato è Kaddouri Kamal, marocchino, 35 anni, già noto alle forze dell’ordine. Nel complesso l’indagine ha consentito di sequestrare oltre 11 kg di cocaina e 11 kg di hashish, nonché 42.000 €. La cocaina che all’ingrosso ha un valore di 35.000 € al chilo, una volta tagliata e venduta, avrebbe fruttato un paio di milioni di euro. L’hashish, che all’ingrosso ha un valore intorno ai 2.000 € al chilo, al dettaglio avrebbe fruttato di 100.000 €. L’indagine è stata condotta dalla Squadra Mobile della Questura di La Spezia, unitamente a quella di Massa, Milano e Monza ed è stata avviata dopo che una segnalazione aveva posto sotto la “lente di ingrandimento” della Polizia un cittadino marocchino, in possesso di una Golf nera.

L’ipotesi investigativa era che rifornisse di droga tutto il mercato spezzino. Dopo averlo identificato, i poliziotti constatavano che aveva contatti con persone stabilmente dedite allo spaccio. L’attività investigativa veniva intensificata, così si scopriva che l’uomo faceva la spola tra La Spezia, Massa, Carrara e Milano. In più si scopriva che il malvivente, nonostante si spostasse sempre da solo, usava vetture diverse. Oltre alla Golf, infatti, risultava avere in uso anche una Nissan e una Volkswagen Touran, a bordo delle quali era stato monitorato anche a Massa. Poi si appurava che il cittadino straniero, residente in provincia di Massa Carrara, non svolgeva alcuna attività lavorativa lecita. Questo aspetto, unito alla disponibilità di diversi veicoli e al fatto che conduceva un elevato tenore di vita, confermava i sospetti degli investigatori.

La svolta delle indagini si è avuta la sera dell’8 maggio 2019, in tale occasione Kaddouri, a bordo della Golf, veniva pedinato fino a quando, raggiunta Massa, si incontrava con suo fratello, a quel punto gli Agenti della Squadra Mobile di La Spezia e quelli di Massa Carrara, lo fermavano. La perquisizione del veicolo si rivelava difficile. In un primo momento non veniva rinvenuta alcuna sostanza. Ma gli investigatori notavano nell’intercapedine di una portiera, un cavo elettrico del quale non comprendevano la funzione. Solo usando un congegno elettronico scoprivano che comandava l’apertura di un doppiofondo, ricavato nel paraurti posteriore sotto la targa che, a comando, ruotava, consentendo l’apertura del nascondiglio. E qui venivano rinvenuti quattro panetti di cocaina pura, del peso di 1 kg ciascuno e altri 55 gr di cocaina, già confezionati e pronti per essere venduti. Oltre alla cocaina venivano trovarti anche 35.000 €.

Per tale ragione il Kaddouri veniva arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e trasferito nella casa circondariale di Massa. Durante la perquisizione venivano rinvenute diverse chiavi e ciò permetteva di estendere ulteriormente le indagini. In particolare, atteso che la Golf del Kaddouri era stata monitorata in provincia di Milano, la Polizia perquisiva altri locali in quella zona, ottenendo ulteriori risultati. In un garage in uso a Kaddouri a Carugate, aperto con le chiavi trovate in possesso dell’arrestato e dove lui si era recato nei giorni precedenti, venivano trovati 12 panni di hashish per un peso complessivo di 11,423 kg. E nel garage attiguo, aperto sempre utilizzando chiavi trovate in possesso dell’indagato, veniva rinvenuta un Volkswagen Touran. Anche in quest’auto, in un doppiofondo, occultato sotto i seggiolini anteriori e apribile solo con un sofisticato e invisibile congegno elettronico, venivano rinvenuti altri 7 panetti di cocaina, del peso di 1 kg ciascuno, nonché altri 7.000 € in contanti.