Elezioni 2019, “Stavolta voto”: campagna del Parlamento europeo per il diritto di voto delle persone con disabilità

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“Stavolta voto” è la campagna voluta dal Parlamento europeo per portare l’attenzione dei governati di ogni Paese sul rispetto del diritto di voto delle persone con disabilità.
“Purtroppo anche a questa tornata elettorale 2019 saranno milioni le persone che vivono una disabilità a non poter realizzare questo desiderio che è un diritto sancito da norme nazionali e direttive Europee”, lo spiega il presidente della Consulta Provinciale Disabilità Pier Angelo Tozzi.
“Si stima – prosegue Tozzi – che negli Stati dell’Unione solo riguardo alle disabilità intellettive/relazionali saranno oltre 800.000 mila le persone che si vedranno negate la possibilità di partecipare all’ elezione dei Parlamentari europei, e questo avviene nonostante i Paesi dell’Unione siano in possesso di norme giuridiche che impongano di garantire, in modo autonomo e accessibile, ad ogni individuo il godimento di tale fondamentale diritto.
La situazione varia notevolmente da uno Stato all’altro, il Paese messo meglio pare essere il Portogallo dove le persone escluse sono un centinaio, ma il quadro complessivo raffigura quanto l’applicazione della norma resti un lontano traguardo.
In questa situazione ogni Paese, ogni singola comunità ha il dovere di fare il possibile perché tutti possano dire: “Questa volta voto anch’io” e attivarsi in questo compito non spetta solamente alle Istituzioni.
Per una reale e consapevole autodeterminazione del voto delle persone con disabilità molto possono fare le associazioni, gli amministratori di sostegno, le Consulte, le stesse famiglie e ogni figura professionalmente preparata per spiegare l’importanza del non dover rinunciare al diritto, e nel fornire a quanti interessati un percorso formativo stimolante e di facile comprensione.
Resta invece in carico alle istituzioni garantire che i luoghi dove il diritto si concretizza siano privi  di qualsiasi barriera ‘tecnica’ che possa limitarne l’accesso, il seggio elettorale deve essere in condizione di ospitare ogni tipo di disabilità.
Rendere le persone con disabilità protagoniste, al pari di tutti, della scelta dei nuovi governanti dell’Europa – conclude il presidente della Consulta – deve essere l’occasione per proporci come una comunità che non intende escludere nessuno dall’esercizio di questo inalienabile diritto”.

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