Liguria, provocazione della Lega: “Test antidroga per consiglieri e assessori regionali”

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“Assumere sostanze stupefacenti, anche leggere, fa male. La liberalizzazione della droga non è nel contratto di Governo”.

Parola di Paolo Ardenti, vice capogruppo regionale Lega Nord Liguria – Salvini, che ha proseguito: “Se alcuni esponenti del M5S vogliono la cannabis libera e, come ha fatto oggi il senatore savonese Matteo Mantero, da esperti del ‘settore’ specificano inoltre che quella venduta nei cosiddetti ‘cannabis shop’ non avrebbe ‘effetti psicotropi’, noi ci chiediamo a quale categoria di utenti-consumatori appartengano le persone che, magari per soli scopi ludici, consumano questa sostanza”.

“Soprattutto, vorremmo capire chi effettivamente ci sia dietro questo traffico. Anche perché alcuni ‘cannabis shop’ sono stati chiusi e i titolari sono finiti nei guai per presunte violazioni, talvolta gravi”.

“In ogni caso, nell’attesa che il senatore savonese del M5S ritiri la sua proposta di legge sulla cannabis libera, ho già preparato un ordine del giorno per promuovere una campagna di sensibilizzazione, nei confronti di assessori e consiglieri regionali, M5S inclusi, volta alla manifestazione della loro disponibilità a sottoporsi al cosiddetto ‘test anti-droga’ che individua l’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti e ad acconsentire, previo loro consenso e rispetto della normativa sulla riservatezza, alla pubblicazione dei relativi risultati”.

“Ha perfettamente ragione il ministro Matteo Salvini quando spiega che combattere la droga significa combattere le mafie e non vuole uno Stato spacciatore. Pertanto, il disegno di legge del M5S sulla cannabis libera va ritirato”, ha concluso Ardenti.