Michele Canalini presenta il suo libro “L’insegnante di terracotta” ad Aulla

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Quanti insegnanti si metterebbero in gioco, raccontando in un libro-diario le vicissitudini, a volte bizzarre, che si incontrano nella routine delle scuole italiane? Questo saggio è un piccolo punto di partenza per una bella riflessione, benché possa all’apparenza sembrare qualcosa di settario, che si rivolge a un solo pubblico di addetti ai lavori… e invece servirebbe leggerlo un po’ a tutti: agli insegnanti – chiaramente per poter condividere, ricalibrare, criticare; ai genitori – che credono ormai di conoscere così bene il lavoro dei docenti tanto da pensare di poterli “sostituire” (homeschooling); e infine agli studenti – poco consapevoli del ruolo che oggi può avere la scuola per il loro futuro, soprattutto in un’epoca di bulimia dell’informazione, dove tutto è a portata di click ma niente si conosce e si approfondisce.

Eppure oggi l’insegnante resta ancora un legame (per citare Saint-Exupéry), perché all’interno della scuola ci si arriva a chiudere nell’isolamento della propria stanzetta ipertecnologica e asettica (hikikomori), o perché, oltre la scuola e dopo la scuola, si apre un precipizio a volte insuperabile per molti studenti che, pur di non scontrarsi con le difficoltà, si fanno vincere da mille paure e si perdono, anzi, si disperdono e finiscono in un calderone chiamato Neet (individui non impegnati nello studio né in alcun tipo di lavoro) che in Italia si aggira attorno ai due milioni di persone comprese nella fascia di età che va dai 16 ai 35 anni.

La presentazione dell’Insegnante Di Terracotta avverrà il 14 maggio, nella biblioteca comunale Arturo Salucci, in piazza Garibaldi ad Aulla alle ore 16.