La Spezia, alla scrittrice Lia Levi il premio Exodus per l’edizione 2019

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Giovedì 9 maggio 2019 alle ore 16 presso la Sala Dante (in via Ugo Bassi 4) sarà consegnato alla scrittrice Lia Levi il Premio Exodus 2019. Una menzione speciale andrà, inoltre, a Marina Piperno, produttrice e interprete del film “Diaspora. Ogni fine è un inizio”.

A darne l’annuncio è stato ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Civico, il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini.
L’edizione 2019, promossa dal Comune della Spezia, ha il patrocinio della Regione Liguria, dell’UCEI e l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. L’evento è stato inserito dall’Ordine dei Giornalisti nei corsi di formazione obbligatoria rivolti ai giornalisti e, per l’alto contenuto della manifestazione, i crediti che saranno conferiti ai partecipanti iscritti all’Ordine saranno deontologici.

Il conferimento del Premio alla scrittrice Lia Levi e della menzione speciale a Marina Piperno è stato proposto al Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini dal Comitato Scientifico del Premio Exodus, nella persona di Marco Ferrari, giornalista e scrittore.

Lia Levi (1931), nata a Pisa da una famiglia ebraica piemontese, si trasferisce a Roma negli anni Quaranta dove viene perseguitata a seguito della promulgazione delle Leggi Razziali. Riuscì a salvarsi dalla deportazione e vivere fino alla Liberazione nascosta grazie all’intervento delle Suore di San Giuseppe di Chambéry. Fondatrice del mensile della comunità ebraica “Shalom”, Levi è una delle pochissime ad aver affrontato attraverso l’autobiografia il trauma che le persecuzioni ebbero sui bambini ebrei italiani, anche fra coloro che non ebbero esperienza dei campi di concentramento.

Lia Levi è stata insignita del “Premio Exodus 2019” con la seguente motivazione:
“in riconoscimento del profuso impegno nell’attività di testimonianza della Shoah e nella promozione della conoscenza della cultura e religione ebraica in Italia e in Europa”
Marina Piperno è stata insignita della “menzione speciale Exodus 2019” con la seguente motivazione: “in riconoscimento della sua attività di ricerca attraverso l’arte cinematografica e documentaria delle diaspore delle famiglie ebraiche italiane nel Novecento”

Levi ha accolto con gioia la notizia del riconoscimento:

“A volte capita che ti passi per la testa l’idea che bisognerebbe inventare delle nuove parole per esprimere nella loro complessità certe specifiche sensazioni e pensieri che ti si stanno muovendo da dentro. Ecco, ci troviamo oggi proprio davanti a uno di questi casi – dichiara Lia Levi -. La notizia che il Comitato Scientifico di una città come la gloriosa La Spezia (medaglia d’oro al merito per la tangibile solidarietà offerta agli ebrei sopravvissuti allo Sterminio) mi ha scelta come destinataria del premio Exodus mi è stata fonte di profonda emozione. Quelle “nuove parole” che mi piacerebbe usare per esprimerla al meglio, si sa, non esistono. Vi prego perciò di accettare quelle che accompagnano tutti i giorni mettendoci voi, attraverso le misteriose vie dello spirito, quella carica di reminiscenze, entusiasmo e commozione che spero di essere riuscita a trasmettere. Un grande rabbino ha detto che l’ebraismo, con la sua scontentezza sacra non pretende certo di cambiare il mondo ma solo di “aggiustarlo”.E questa mi sembra essere anche la forza portante delle gente di La Spezia e di tanti altri che riescono ad operare per render migliore il nostro pianeta”