La Polizia di Stato ha arrestato un cittadino straniero per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti

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Nella serata di martedì, gli uomini della Squadra Volante della Questura di Massa Carrara hanno tratto in arresto un cittadino straniero per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

L’intervento è avvenuto nell’ambito dei controlli tesi a prevenire e contrastare il fenomeno dello spaccio di droga, soprattutto nelle zone ove viene segnalata la presenza di soggetti dediti a tale reato e di persone che acquistano lo stupefacente per uso personale.

In particolare nella circostanza gli Agenti hanno individuato a Montignoso, località Cinquale, un individuo che, alla vista dell’equipaggio della Polizia di Stato si è dato a precipitosa fuga, venendo tuttavia poco dopo fermato dagli operatori.

All’esito della perquisizione personale, esperita sul posto, indosso al malvivente, un uomo di origine nordafricana, privo di documenti e con numerosi precedenti specifici, sono state rinvenute 13 palline di cellophane termosaldate contenenti cocaina, pronte per lo spaccio, abilmente occultante negli indumenti intimi, nonché 1.015 Euro in banconote di diverso taglio, provento dell’attività illecita.

Alla luce di tali risultanze l’individuo è stato tratto in arresto per il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente, con conseguente sequestro della droga e del denaro rinvenuto.

Una volta accompagnato in Questura, lo stesso è stato sottoposto ai rilievi fotodattiloscopici per risalire alla sua vera identità.

Nella giornata di ieri, l’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto, applicando nei confronti del reo la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Massa Carrara.

Durante la medesima attività la Polizia ha anche proceduto al controllo di un cittadino italiano, risultato pregiudicato per delitti contro il patrimonio, indosso al quale, celato negli abiti, è stato rinvenuto uno sfollagente retrattile, motivo per cui il medesimo è stato denunciato alla competente Autorità Giudiziaria per il reato detenzione in luogo pubblico, senza giustificato motivo, di strumento atto ad offendere.

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