Jacopo Ferri: falcidiati i servizi ginecologici in Lunigiana

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Ospedale-di-Pontremoli

“Cambiano i direttori generali, ma la musica è sempre la stessa”, così il capogruppo di Cara Puntremal Jacopo Ferri esordisce in una nota stampa.
“Dal tempo in cui è stato chiudo il Punto nascite di Pontremoli l’Asl n. 1 e poi l’Asl Toscana Nord Ovest si sono distinte per l’aver messo in atto un piano di progressivo smantellamento dei servizi ginecologici in Lunigiana. Un’azione scientifica che avrà anche garantito dei risparmi (forse), ma che certamente ha prodotto molte fughe fuori regione (e/o fuori provincia di Massa Carrara) ed impoverito un territorio marginale e montano di servizi fondamentali, in danno alle famiglie per disagi e costi, oltre che causato mortificazioni per il personale addetto.
Nel solco di tale triste percorso – più volte stigmatizzato – nel maggio scorso non è stata neppure sostituita la ginecologa che prestava servizio per soli due giorni alla settimana a Pontremoli e per altri due a Fivizzano. Da qualche settimana non è più possibile neppure prenotare visite ed ecografie ginecologiche presso l’Ospedale di Pontremoli. Chi ne ha bisogno viene dirottata in ospedali di costa con visite ed ecografie che sono fissate tra l’ottobre ed il dicembre prossimi.
Come se non bastasse, per restare in argomento, da qualche tempo, a Pontremoli, è stato falcidiato anche il servizio del consultorio presso il distretto socio-sanitario. Dai 4 lunedì mensili garantiti fino a qualche settimana fa (già frutto di tagli passati), ora, per le signore che ne hanno bisogno, è possibile trovare risposta 1 solo lunedì al mese.
Stessa solfa, se non peggio, per un altro servizio essenziale per le donne lunigianesi: la mammografia.
Al di fuori delle prenotazioni pianificate al Centro Screening, sono infatti stati completamente bloccati gli appuntamenti su Pontremoli, l’agenda è già piena, non ci sono spazi fino a tutto il 2020.
Non si può che rimanere senza parole – conclude Ferri – ed interrogare, per quanto serva e per l’ennesima volta, il presidente Rossi e l’assessore Saccardi, anche se – alla faccia dei proclami che si leggono sull’approvando nuovo Piano Sanitario e delle nomine dei nuovi vertici aziendali – per ora pare essere passati dalla padella nella brace”.