Radioterapia nel trattamento del carcinoma prostatico: a Carrara una delegazione del personale della Radioterapia di Teramo

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Trattare i pazienti affetti da carcinoma della prostata organo confinata, con un nuovo dispositivo che consente di ottenere un sufficiente distanziamento tra prostata e retto, al fine di poter irradiare con la massima sicurezza la ghiandola prostatica senza effetti collaterali: questo lo scopo della collaborazione tra l’unità operativa di Radioterapia dell’Azienda USL Toscana nord ovest per l’ambito di Massa e Carrara e l’ospedale di Teramo.

Una delegazione del personale della Radioterapia di Teramo, composta dal direttore della struttura Carlo D’Ugo e dai suoi collaboratori (un medico e tre tecnici sanitari di radiologia medica) sono venuti, nei giorni scorsi, nella Radioterapia del Civico ospedale di Carrara, diretta da Angiolo Tagliagambe, a visionare le modalità con cui viene effettuato il trattamento del carcinoma prostatico, in stadio iniziale con metodica radiochirurgica.

Il personale ha potuto prendere così visione di tutte le tappe che questo percorso prevede: dalla selezione del paziente, alla immobilizzazione, tac di simulazione, pianificazione ed irradiazione.
In particolare hanno assistito a due trattamenti radiochirurgici e ad un sistema d’immobilizzazione previsti nel giorno della visita. Inoltre hanno potuto discutere con il personale della Fisica Sanitaria sui dettagli tecnici della pianificazione radiochirurgica.

Questo progetto verrà svolto in collaborazione con la Radiologia interventistica dell’ospedale Apuane che ha già effettuato uno specifico stage ed è operativa.

La delegazione è stata accolta dal direttore della Zona Apuana Monica Guglielmi.