Ambiente: solo 9,3 mq di verde a testa a Massa Carrara

Massa è tra capoluoghi meno verdi d’Italia 

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Primavera in anticipo, sbalzi climatici e…smog. Il 2019 si classifica, fino ad ora, al terzo posto tra gli anni più bollenti del pianeta facendo registrare una temperatura media sulla superficie della Terra e degli oceani, addirittura superiore di 0,88 gradi rispetto alla media del ventesimo secolo. È quanto emerge dalle elaborazioni Coldiretti relative al mese di gennaio, sulla base della banca dati Noaa, il National Climatic Data Centre che rileva i dati dal 1880. Una anomalia che ha investito anche l’Italia e la provincia di Massa Carrara con  temperature minime sono state di 2,2 gradi superiori alla media nella prima decade di febbraio, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Ucea.

L’effetto combinato dei cambiamenti climatici, del traffico e della ridotta disponibilità di spazi verdi che concorrono a combattere le polveri sottili e gli inquinanti gassosi sta favorendo lo smog nelle città. “A Massa Carrara ogni cittadino ha a disposizione solo 9,3 metri quadrato di verde urbano pro capite. – spiega Francesca Ferrari, Presidente Coldiretti Massa Carrara – Una disponibilità verde che si è ridotta ulteriormente negli ultimi anni tanto da spingere la nostra provincia in fondo alla classifica di Legambiente tra le città meno verdi d’Italia per effetto di mancate politica ambientali rigorose. Assistiamo ormai da tempo ai continui cambiamenti climatici per cui non possiamo più rincorrere solo le emergenze, ma bisogna intervenire in modo strutturale favorendo la diffusione del verde pubblico e privato che concorre a combattere le polveri sottili e gli inquinanti gassosi”.

Due i dati su cui riflettere: secondo Istat (dati riferiti al 2013) le aree di arredo urbano coprono l’8,2% della superficie (media nazionale 9,2%) mentre quella degli orti urbani il 0,6%. Meglio, decisamente meglio il verde attrezzato con il 49,3% contro il 14,8% nazionale. Molto di più possono fare, anche grazie al bonus verde, i privati: “In questo senso, d’aiuto è sicuramente il bonus verde – spiega ancora la Ferrari – che prevede detrazioni del 36% per la cura di terrazzi e giardini, sia privati sia condominiali”.

La misura, confermata nell’ultima manovra grazie anche al pressing di Coldiretti, prevede attualmente una detrazione ai fini Irpef nella misura del 36% delle spese sostenute per la sistemazione a verde di aree scoperte private e condominiali di edifici esistenti, di unità immobiliari, pertinenze o recinzioni (giardini, terrazze), per la realizzazione di impianti di irrigazione, pozzi, coperture a verde e giardini pensili. “Si tratta di uno strumento utile a qualificare le aree urbane ma – conclude il Presidente di Coldiretti – anche a ridurre l’impatto degli inquinanti nelle città”.

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