Monti Pisani, diecimila piantine in dono per sostenere l’opera di ricostruzione

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Una donazione di 10.000 piantine della macchia mediterranea e di 500 olivi. E’ il significativo apporto che un’importante azienda vivaistico toscana, la Giorgio Tesi group di Pistoia, ha deciso di offrire  per contribuire al recupero del patrimonio boschivo dei Monti Pisani, distrutto dall’incendio del settembre scorso. L’iniziativa è stata presentata stamani nel corso di una conferenza stampa svoltasi  presso la sede del Giorgio Tesi Group a Pistoia cui hanno partecipato i rappresentanti delle istituzioni interessate (la Regione era  presente con l’assessore all’agricoltura Marco Remaschi e l’assessore all’ambiente Federica Fratoni), Coldiretti e, in rappresentanza dell’azienda vivaistica, Fabrizio Tesi.

La donazione, ha spiegato l’assessore Remaschi, fa seguito a un appello diffuso dalla Regione all’indomani del terribile incendio, che causò la distruzione di 1.150 ettari, dei quali circa 1.000 ettari di superficie boschiva e la parte restante di superficie agricola coltivata. “In quella lettera – ha ricordato Remaschi – mi rivolgevo al  comparto vivaistico toscano, tra i più importanti nel mondo, chiedendo un aiuto per far fronte a una ferita che riguardava tutta la regione. Era un invito a esprimere quel senso di solidarietà  che quel settore ha sempre saputo dimostrare. Non sono stato deluso. La risposta della Giorgio Tesi è stata importante e ce ne saranno altre. Oggi abbiamo quindi fondati motivi di far festa”.

“Dopo aver  operato per la salvaguardia e la messa in sicurezza del territorio – ha aggiunto – ora si sta per aprire il capitolo del recupero del patrimonio forestale e agricolo. Le piantine donate ci aiuteranno a rimboschire l’area e a sostenere il grande obiettivo che ci siamo posti: rendere il Monte Serra più bello di prima. Un obiettivo intorno al quale c’è un grande sostegno comunitario: l’esempio di oggi fa seguito alla bellissima notizia di ieri, con il Monti Pisani al primo posto nella classifica dei luoghi del cuore del  Fai (Fondo per l’ambiente), grazie a un autentico plebiscito popolare”.

“Il messaggio che parte oggi da Pistoia – ha poi dichiarato Federica Fratoni – è un messaggio che conforta e ci dà grande fiducia per la ricostruzione di questo cuore verde della Toscana gravemente ferito dall’incendio. Nell’opera di ricostruzione sono impegnate non solo le istituzioni, ma l’intera comunità regionale: oggi ne abbiamo una prova concreta attraverso questo slancio di generosità che parte da un imprenditore illuminato, e da una realtà che la cultura ambientale ce l’ha nel Dna. E’ un segnale importante nel cammino di recupero di un monte che esprime non solo un valore ambientale e paesaggistico ma che rappresenta anche la cultura e l’identità di un territorio”.

Le piantine messe a disposizione, che  rappresentano 15 varietà della macchia mediterranea, saranno utilizzate quando saranno maturi i tempi per il loro impianto (stamani si è ipotizzato, come tempistica, il prossimo autunno).

Intanto nei prossimi giorni  Regione, Coldiretti, i comuni interessati e la società agricola Giorgio Tesi group formalizzeranno in un accordo quanto presentato stamani. Lo schema di protocollo nel quale saranno definiti compiti e responsabilità di tutti i soggetti nell’utilizzo e nel mantenimento di quanto donato sarà deliberato in una delle prossime riunioni della giunta regionale.