Carrara, tavola rotonda sul Cammini e Via Francigena

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Si è svolta ieri nell’ambito di “Vita All’Aria Aperta”, manifestazione dedicata al turismo itinerante in tutte le sue forme, la tavola rotonda “Cammini e Via Francigena: lo sviluppo della Via Francigena come strumento territoriale ed esperienziale”.

Hanno preso parte all’iniziativa il sindaco di Pontremoli Lucia Baracchini, il presidente dell’Associazione Toscana delle Vie Francigene e Cammini Andrea Lombardi, lo scrittore Luciano Callegari, co-autore della guida ufficiale “Via Francigena, dal Gran San Bernardo a Roma” e Sara Zanni, archeologa, docente universitaria e pellegrina, con la moderazione di Maurizio Galbiati, pellegrino e appassionato camminatore.

La tavola rotonda ha rappresentato l’evento conclusivo della sezione “Speciale Cammini” che IMM-CarraraFiere ha inserito all’interno della manifestazione, in considerazione dell’interesse e della forte crescita di questa forma di turismo “spirituale” e sostenibile anche nel nostro Paese e nel nostro territorio, come ha dimostrato la sentita partecipazione alla Camminata organizzata sulla Via Francigena da Sarzana alla fiera nella giornata di ieri, alla quale hanno partecipato, nonostante il maltempo, 600 persone di ogni età.

Sara Zanni ha evidenziato con rammarico che gli stranieri mostrano di apprezzare la Via Francigena forse più degli italiani, sempre troppo portati a lamentarsi del proprio paese; questo è un percorso molto apprezzato all’estero, sia per la segnaletica che per i servizi di accoglienza. “Per il Cammino di Santiago quest’anno sono previsti 450.000 pellegrini, contro le poche decine di migliaia della nostra Via, vale a dire che quel Cammino si trasforma sempre più in un fenomeno turistico da maggiorazione del PIL. E’ importante tuttavia ricordare che non è solo il numero di partecipanti, ma l’identità culturale, la storia e le tradizioni che il pellegrino può riscoprire mentre lo percorre a fare la differenza fra un Cammino e un altro. Ritengo un errore vederlo e proporlo come un pacchetto turistico; è invece importante lavorare all’identità dell’itinerario creando stimoli in grado di far conoscere e valorizzare anche l’economia di zone marginali e depresse.”

All’intervento di Sara Zanni è seguita una esaustiva presentazione della Via Francigena, in particolare del tratto che dalla Cisa arriva a Lucca, ma non solo, da parte di Luciano Callegari, vero esperto della materia, che ha illustrato al pubblico le caratteristiche storico-geografiche del percorso. Sulla problematica dell’accoglienza, che vede anche la partecipazione di famiglie e bed and breakfast con tariffe agevolate, Callegari ha evidenziato che – escludendo dall’analisi le strutture non dedicate ai pellegrini – l’ospitalità sulla Via Francigena è caratterizzata da una preponderanza di strutture “a donativo” piuttosto che a tariffa.

Sul fronte Istituzionale Lucia Baracchini, sindaco di Pontremoli, ha aperto il suo intervento spiegando al numeroso pubblico in sala che le amministrazioni hanno in primo luogo il compito di tutelare il territorio e occuparsi della messa in sicurezza dei luoghi, cosa che la Regione Toscana ha fatto, a partire da 15 anni fa, destinando vari milioni di euro proprio a questo scopo.

“Non a caso la sicurezza e la segnaletica della Via Francigena sono migliori dalla Cisa in poi – ha spiegato il sindaco – ed è indubbio che ci sia una grande attenzione in merito allo sviluppo delle vie e dei cammini, come dimostra la creazione nel 2001 dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) un soggetto abilitato dal Consiglio D’Europa nato per coordinare lo sviluppo e la valorizzazione di un itinerario che da Canterbury arriva a Roma, attraversando la Francia e la Svizzera. Recentemente la Regione Toscana ha creato l’aggregazione Pontremoli, Massa e Carrara, di cui siamo capofila, allo scopo di mettere insieme tutta l’area interessata alla valorizzazione e allo sviluppo della Via Francigena. In Pratica la Regione demanda ai singoli comuni interessati la decisione sulle attività da intraprendere per sviluppare l’area in termini di accoglienza e comunicazione, facendo sì che diventi un introito per il territorio. La Regione lavora anche molto al miglioramento e all’interconnessione con altre vie, come la Via del Volto Santo, in modo da creare una circolarità dei percorsi adeguati, sia per i pellegrini che per quanti desiderano affrontare tratti di minor durata”.

Il Presidente dell’Associazione Toscana delle Vie Francigene e Cammini Andrea Lombardi ha posto l’accento sulle molteplici iniziative portate avanti dall’Associazione sui territori proprio al fine di non perdere innanzitutto l’identità culturale della Via e dei territori che attraversa. Si tratta di iniziative inserite in un programma che vuole promuovere stili di vita sani, coniugando la conoscenza del territorio e delle sue risorse ambientali, culturali, paesaggistiche, storiche e agricole. “E’ importante – spiega Lombardi – rendere accessibili i luoghi facendoli conoscere con lo spirito del pellegrino che sa di non essere solo. Ricordo in proposito la nostra collaborazione con Betti Editrice sul “Premio Francigena”, un concorso letterario di cui quest’anno si è svolta la seconda edizione, con tema “Intanto parto…racconti e parole in cammino”; anche questo è un modo di lasciare traccia del cammino fatto, un racconto che diventa condivisione dell’esperienza con gli altri.”

A conclusione della tavola rotonda il saluto di Sara Zanni: “Al di là di tutto vorrei ricordare il significato profondo della parola “Pellegrino” che è “straniero”: pellegrino è l’errante, colui che compie un viaggio in luoghi sacri, la sua “via” è fatta di sole, fango, acqua e polvere; il pellegrino cerca in primo luogo le frecce degli ostelli, un sorriso e un bicchiere d’acqua.”