Riunione a Milano dell’Associazione “Amici del Campanone”

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Il Campanone di Pontremoli

È stata anticipata di una settimana quest’anno la tradizionale riunione per la celebrazione di San Geminiano organizzata come ogni anno a Milano, dall’Associazione “Amici del Campanone”. Un incontro molto partecipato e sentito da tutti i pontremolesi e lunigianesi che per motivi di lavoro o di vita si sono ritrovati ad abbandonare la loro amata Città per la grande metropoli del Nord Italia. Questo però non ha significato dimenticare le proprie origini.

Per questo l’Associazione, che nel 2017 ha compiuto sessant’anni, ogni anno organizza diversi momenti per incontrarsi, ritrovarsi, raccontarsi in nome del Campanone, da sempre simbolo di identità e tradizioni.

Domenica 27 gennaio erano circa settanta gli associati che, insieme al Sindaco Lucia Baracchini, giunta a Milano per l’occasione, si sono dati appuntamento in corrispondenza della porta d’ingresso del Castello Sforzesco, per una giornata che ha visto il connubio tra la riunione dell’Associazione e una visita approfondita di alcune parti significative della Fortezza milanese.

«Questo perché anche se viviamo a Milano da tanti anni »- ha spiegato il Presidente degli “Amici del Campanone”, Ingegner Claudio Caldi -, «magari non abbiamo mai avuto modo di visionare in maniera approfondita alcune delle sue bellezze ed attrazioni». Ad attenderli una guida altamente qualificata che li ha condotti alla scoperta della “Pietà Rondanini”, collocata all’interno dell’antico Ospedale Spagnolo nel Cortile delle Armi del Castello Sforzesco. «Abbiamo dedicato molto tempo a questa bellissima opera d’arte» – ha continuato l’Ingegner Caldi -. «La guida ci ha spiegato quello che è stato fatto per isolarla in caso di terremoti, per ripulirla e riportarla agli antichi splendori».

Alle ore 13 poi, ha avuto luogo il tradizionale pranzo all’interno dell’Hotel Milano Touring di via Tarchetti, durante il quale sono state ricordate le attività seguite dall’Associazione ed è stato consegnato l’ambito “Campanone d’Onore” al lunigianese Mirando Zini, imprenditore all’interno del mondo economico milanese che insieme alla figlia Emanuela continua a mantenere un legame vivo e profondo con la Lunigiana.

Un riconoscimento ideato in occasione del venticinquesimo anniversario dell’Associazione, volto a premiare persone del territorio che si sono distinte o che stanno compiendo un qualcosa per Pontremoli e per la Lunigiana. Insieme hanno commentato l’importanza della tradizione dei falò pontremolesi, anche se non è stato possibile decretare l’esito della disfida vista la data antecedente all’ultima delle pire, quella dedicata al Patrono San Geminiano.

Al termine del pomeriggio poi, il Sindaco Lucia Baracchini ha voluto omaggiare l’Associazione con l’Almanacco pontremolese Edizione 2019 insieme al cd musicale “The sound of the Stone” del Museo delle Statue Stele lunigianesi di Pontremoli.

L’appuntamento è rimandato a questa estate, quando si terrà l’ulteriore appuntamento che come da tradizione sarà ambientato in Lunigiana.

«Il bilancio è più che positivo »– ha concluso l’Ingegner Caldi -. «Stiamo assistendo ad un ritorno di ragazzi giovani all’interno dell’Associazione, che sono anche stati eletti in occasione del rinnovo del Consiglio. Un segnale benaugurante che fa ben pensare per il futuro di Pontremoli e degli “Amici del Campanone”».