Aulla: sabato 26 gennaio celebrazione della Giornata della Memoria con gli interventi dei cittadini

0
171

In occasione della Giornata della Memoria, che si celebra ogni anno il 27 gennaio  per commemorare le vittime dell’Olocausto, sabato 26 gennaio dalle ore 21, presso la sala giunta del palazzo comunale di Aulla, chiunque potrà intervenire per leggere e condividere riflessioni sulla morte e il sangue versato nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale, un genocidio ai danni dell’umanità perpetrato con scientifico orrore.
La serata sarà aperta dai saluti del sindaco di Aulla, Roberto Valettini, e della delegata comunale alla cultura, Marina Pratici, la quale organizza l’evento patrocinato dal comune di Aulla, a cui hanno aderito le seguenti associazioni: Anpi Intercomunale, Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di guerra, A piccoli passi, Culturalmente Toscana e dintorni, Nilla le ali del sorriso, Associazione culturale La Brunella, Associazione Lunigiana Viva, Querciarte, Performat Salute Lunigiana, Lucciola una luce nel buio.
A seguire interverrà lo scrittore Luigi Leonardi, originario di Bagnone, il quale ricorderà a tutti l’importanza del preservare il valore della memoria.
Quindi, lo spazio sarà tutto per i partecipanti alla serata, a cui hanno aderito diverse associazioni, i quali potranno leggere brani, poesie, riflessioni sul tema dell’Olocausto, per poi dibatterne in conclusione di serata.
Come non va dimenticato che la Giornata della Memoria si celebra il 27 gennaio perché in quel giorno, nel 1945, le truppe dell’Armata Rossa dell’Unione Sovietica, impegnate nella offensiva in direzione della Germania, liberarono il lager di Auschwitz.
Infatti, nonostante i sovietici avessero liberato, circa sei mesi prima di Auschwitz, il campo di concentramento di Majdanek, fu stabilito che la celebrazione della Giornata della Memoria coincidesse con la data in cui venne liberato Auschwitz.
Questo perché l’apertura dei cancelli di Auschwitz mostrò al mondo intero non solo molti testimoni della tragedia, ma anche gli strumenti di tortura e di annientamento utilizzati in quel lager nazista.