Avenza, tenta di investire due volte un uomo al culmine di una lite: trentacinquenne arrestato dai carabinieri

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I carabinieri di Avenza hanno arrestato un uomo di 35 anni originario del Marocco e già noto alle forze dell’ordine, che nel pomeriggio di venerdì 11 gennaio, al culmine di un litigio con un altro uomo, ha tentato di investire con la propria auto un suo connazionale che aveva un rapporto con una donna per la quale il trentacinquenne provava interesse. L’uomo è riuscito in extremis a scansarsi prima di essere travolto, ma alla fine, portato in ospedale per una grave ferita alla mano, ha subito l’amputazione di quattro dita.
L’arrestato, da tempo irreperibile presso il luogo di residenza anagrafica, è stato indagato in passato per reati legati agli stupefacenti. Questa volta, però, i primi riscontri investigativi hanno escluso una storia di droga e hanno portato alla luce una rivalità con un uomo legato sentimentalmente ad una donna.
Dai primi accertamenti dei carabinieri, infatti, è emerso che negli ultimi tempi il trentacinquenne avesse cominciato a manifestare interesse verso la fidanzata del suo connazionale. Al culmine delle tensioni, fomentate anche dal corteggiamento telefonico dell’arrestato verso la donna, i due si sono dati appuntamento venerdì pomeriggio a Carrara.
Secondo il racconto che i testimoni, i due sono usciti da un’abitazione di Avenza, nota ai militari per essere la dimora di un pregiudicato agli arresti domiciliari, quindi per strada hanno ingaggiato una colluttazione, scambiandosi dei colpi a vicenda. Ad un certo punto, il trentacinquenne si è messo alla guida della propria autovettura ed è partito a tutta velocità verso il connazionale, con la chiara intenzione di investirlo. Quest’ultimo, ha fatto appena in tempo a scansarsi per evitare di essere travolto, tuttavia il veicolo in accelerazione gli ha tranciato di netto un dito della mano, sotto gli occhi esterrefatti dei passanti e dei residenti della zona che, attirati dalle urla concitate dei due, si sono ritrovati inconsapevolmente spettatori di un tentato omicidio, perciò hanno subito telefonato al 112. A quel punto il conducente dell’auto non ha desistito, anzi con una seconda manovra ha nuovamente puntato dritto verso il ferito, che per sua fortuna è riuscito a ripararsi dietro il proprio veicolo.
Quando sono giunti sul posto i carabinieri della Stazione di Avenza l’aggressore già era andato via, mentre il ferito stava ricevendo le prime cure dai sanitari del 118, che lo hanno trasportato in ospedale. I militari hanno subito intuito che si trattava di una ferita non da poco, infatti hanno repertato tracce di sangue ovunque, inoltre la carrozzeria del veicolo utilizzato dalla vittima come riparo, presentava un danno ingente sulla fiancata colpita dall’auto dell’aggressore.
Immediatamente è scattata una vera e propria caccia all’uomo tesa al rintraccio del trentacinquenne, infatti i carabinieri, dopo averlo cercato senza esito presso i suoi recapiti, hanno diramato le sue ricerche alle pattuglie in servizio sul territorio. Nel frattempo, è stata informata dell’accaduto Alessandra Conforti della Procura della Repubblica di Massa, che ha coordinato tutte le attività d’indagine.
Letteralmente sparito per oltre due giorni, lunedì mattina l’aggressore si è presentato presso la caserma dei carabinieri di Avenza, forse esasperato dal fiato sul collo delle pattuglie dell’arma, che lo hanno cercato il lungo e in largo per tutta Carrara e dintorni.
Visti i gravi indizi di colpevolezza raccolti dai carabinieri e ravvisando un concreto pericolo di fuga, il Pubblico Ministero ha firmato un decreto di fermo che ha consentito ai militari di portare in carcere il trentacinquenne con la pesante accusa di tentato omicidio, con l’aggravante dei futili motivi. La vittima, durante il ricovero in ospedale, è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico alla mano, che si è concluso con l’amputazione di quattro dita.
Dopo la convalida del fermo di ieri mattina, il Gip ha confermato la misura carceraria, mentre i carabinieri stanno continuando le indagini per ricostruire l’esatta dinamica della vicenda.