Confartigianato: nuova normativa sulla panificazione

0
35
Pane celiaci

Confartigianato Imprese Massa Carrara ricorda che è entrata in vigore, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto131/2018, la nuova normativa in materia di panificazione che mette finalmente ordine in un settore in cui regnava la massima confusione tra le tipologie di prodotto panificato e disciplina la denominazione di “panificio” di “pane fresco” e l’adozione della dicitura “pane conservato” e disciplina la denominazione di “panificio”, di “pane fresco” e dell’adozione della dicitura “pane conservato”. Entro 90 giorni dal 19 Dicembre 2018 il pane confezionato che ha subito un processo di congelamento o surgelazione o contiene additivi conservanti non potrà essere venduto come fresco e in etichetta dovrà riportare l’indicazione “conservato” oppure “a durabilità prolungata”.

Può essere etichettato come “fresco” solo il pane preparato secondo un processo di produzione continuo, privo di interruzioni finalizzate al congelamento o surgelazione, ad eccezione del rallentamento del processo di lievitazione, privo di additivi conservanti e di altri trattamenti aventi effetto conservante.

Il decreto introduce anche la denominazione di “Panificio” ovvero l’impresa che dispone di impianti di produzione di pane ed eventualmente altri prodotti da forno e assimilati o affini e svolge l’intero ciclo di produzione dalla lavorazione delle materie prime alla cottura finale.

Confartigianato Imprese Massa Carrara esprime la propria soddisfazione per il risultato ottenuto, frutto di un impegno costante della categoria per ottenere la giusta valorizzazione professionale e soprattutto per fornire all’utilizzatore finale piena chiarezza sul pane che acquista e consuma.

Resta però ancora escluso l’obbligo di indicare l’indicazione di origine per la materia prima come chiedevano i panificatori della Confartigianato.