Sabato, Natale Underground al Centro Icaro di Costamala: ES3 PROJECT in scena

In programma alle 21.00 lo spettacolo a due corpi e due voci degli attori Daniela Casciari e Riccardo Avanzini, con regia di Sara Battolla e musica di Luca Olivieri

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Natale underground sabato 15 dicembre al Centro Icaro con la performance teatrale “Who is it? It’s me” in programma con ES3 PROJECT alle 21.00. Uno spettacolo nato al Dialma Ruggiero della Spezia, rivisitato agli Impavidi di Sarzana e oggi pronto ad approdare in una versione “a due corpi e due voci”, totalmente inedita, nel Comune di Licciana Nardi, a Costamala.

In scena Daniela Casciari e Riccardo Avanzini, con la musica di Luca Olivieri e Sara Battolla alla regia per una storia d’amore e sessualità complessa, “guardata dal buco di una serratura”. La performance si apre, infatti, con lo struggente monologo di A, una dichiarazione d’amore profonda, commovente, una voce vibrante che riempie uno spazio scarno e vuoto, lasciando sullo sfondo due corpi, dopo un atto sessuale. Siamo di fronte a uno stupro? O forse ad un atto reiterato privo d’amore? All’occhio dello spettatore l’immagine è spiazzante, in assoluto contrasto con le parole. ES3 PROJECT ci catapulta dentro un rituale morboso, a tratti disturbante, con due anime che lottano e si dibattono spogliandosi di ogni identità e alternandosi nei ruoli di vittima e carnefice.

L’ambiguità si snoda, così, sino al finale: un rantolo di definitiva e ultima felicità prima della morte o una “caduta libera” verso una condizione di tranquillità che deriva da uno stato di incoscienza, forse unica ancora di salvezza, per le parti coinvolte. Così la compagnia rilegge la propria opera portando oggi la metà dei personaggi in un’esibizione molto più intima e introspettiva: approfondendo natura e dinamiche del rapporto morboso tra A (Abusator), uomo adulto sulla cinquantina, e C (Child), giovane donna con un passato segnato da abusi sessuali. “A potrebbe essere un pedofilo e C una donna ossessionata dal terrore dell’abuso, oppure A potrebbe essere un padre violento che abusa di C, una figlia poco più che adolescente. O ancora A e C potrebbero non essere altro che un’unica voce, spogliati di ogni identità, eco di un’unica mente malata”.

“Non so come non so come non so come comunicarti qualcosa dell’assoluto eterno indomabile incondizionato inarrestabile irrazionale razionalissimo costante infinito amore che ho per te…”, al pubblico l’ultima lettura. Ingresso gratuito. Sabato 15 dicembre, ore 21, Centro Icaro di Costamala.