Montereggio: Il Libro nella Gerla colpisce il Giappone

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Un anno ricco di impegni, di profuso lavoro ma anche di grandi soddisfazioni e che avrà un successivo importante eco mediatico per Montereggio e per gli alunni della Scuola Primaria “Livio Galanti” di Arpiola. Questo sarà il risultato della visita di Tadashy Tsmura, corrispondente in Italia della Kyodo News, la più importante Agenzia di Stampa di tutto il continente asiatico, ai 23 piccoli autori de “Il Libro nella Gerla. Storia di Montereggio Paese dei Librai”.
Una visita che nasce dall’incontro tra questo suggestivo borgo e la scrittrice giapponese Yoko Uchida, dalla successiva collaborazione con la Pro Loco del Paese dei Librai, con l’Associazione le Maestà di Montereggio e, infine, con l’Istituto Comprensivo “G. Tifoni” di Pontremoli.
In un clima disteso e sereno il giornalista giapponese ha incontrato i 23 alunni, entusiasti ed euforici per l’occasione, spiegando loro come Montereggio e la storia dei suoi librai, grazie al libro della signora Uchida “Montereggio. Vicissitudini di librai viaggiatori sa un paesino”, siano diventati famosi nel proprio paese e come il libro realizzato dai bambini abbia suscitato interesse e curiosità, tanto da essere stato incaricato d’intervistare i giovanissimi autori e capire il significato della loro storia, per realizzare un reportage che verrà pubblicato in tutto il Giappone e diffuso in tutto il continente asiatico.
Nel colloquio con il giornalista, i bambini hanno parlato di un libro che è stato dapprima immaginato e poi fortemente desiderato, dietro la cui nascita può essere riconosciuto il lavoro di tante mani, il pulsare di tante menti e il palpitare di tanti cuori, quelli dei bambini e della loro maestra Francesca che li ha accompagnati, assieme all’esperto Giacomo Maucci, nella stesura di una storia autentica che si è trasformata in un vera opera, accuratamente impaginata, rilegata e stampata, con una copertina che ne racchiude tutto il significato.
Tadashi, al termine dell’intervista, ha ringraziato più volte per l’insolita opportunità, dichiarandosi colpito non solo dai due libri e dall’antica storia di Montereggio, ma di come il lavoro gioioso di questi piccoli scrittori sia espressione di speranza, stimolo e motivazione per tutti quei bambini giapponesi che vivono nell’entroterra del paese del sol levante, lontano dalla tecnologia e dal sapere, in una realtà che offre loro ben poche possibilità. La “fotografia” che perverrà a questi futuri uomini e donne, sarà pertanto quella di “tante piccole gerle, trasportate da bambini come loro; gerle colme di libri, di storie, di passione per la lettura e per il sapere nel suo concetto più ampio.” I nostri bambini si faranno ambasciatori di un messaggio di grande valore in quanto l’istruzione è vitale per l’educazione e può considerarsi l’arma più potente per migliorare il mondo.
La visita dell’inviato è proseguita nel tardo pomeriggio con un incontro informale con Giuditta Bertoli, segretaria del Premio Bancarella ed il giorno successivo non poteva mancare l’appuntamento con il Paese dei Librai e l’incontro con alcuni dei “protagonisti” del libro della scrittrice nipponica.