Widows – Eredità criminale, tra genere e autorialità

Il nuovo film di Steve McQueen con una strepitosa Viola Davis

0
38

Chicago, tre donne (Viola Davis, Michelle Rodriguez e Elizabeth Debicki), vedove dei membri di una banda di rapinatori, devono mettere a segno un colpo – piano lasciato incompiuto dal defunto capobanda (Liam Neeson) – per poter ripagare il boss afroamericano Jamal Manning (Brian Tyree Henry) a cui i mariti avevano sottratto due milioni.
I soldi servono a Manning, intento ad entrare in politica, per la sua campagna elettorale contro il bianco di buona famiglia – ma non per questo più pulito – Jack Mulligan (Colin Farrell).

Partito dal mondo dell’arte (dalla fotografia e dalla scultura), Steve McQueen si è rivelato come uno dei registi più interessanti degli ultimi anni, con all’attivo già un Oscar al miglior film per 12 anni schiavo.
Dopo cinque lunghi anni di assenza dalle sale – e un progetto televisivo per HBO poi naufragato – McQueen torna al cinema con Widows – Eredità criminale, thriller scritto a quattro mani con la romanziera Gillian Flynn (già sua la sceneggiatura de L’amore bugiardo – Gone Girl, tratta dal suo omonimo libro) e basato su una serie tv inglese degli anni ’80.

Widows rientra in quel filone cinematografico, post caso Weinstein, che mette al centro figure femminili alla ricerca di una rivalsa in un mondo di uomini-oppressori.
Ed è sicuramente un mondo di uomini malvagi quello in cui agiscono le nostre protagoniste, popolato quasi esclusivamente da criminali o da politici corrotti senza scrupoli (spesso il confine tra le due categorie è labile).
La città di Chicago – una delle più violente negli USA, soggetto anche del film Chi-Raq di Spike Lee – diventa un setting ideale per il cupo noir di McQueen.
Naturalmente il genere, per il regista inglese, è solo un pretesto per parlare delle tematiche da lui considerate più urgenti (quella del “femminile” – già citata -, quella della profonda crisi morale della nostra contemporaneità e naturalmente – insita nel tessuto sociale in cui è inserita la storia – quella legata alle problematiche razziali).
La pellicola presenta anche qualche imperfezione; la più rilevante è una certa pesantezza narrativa causata dalla sua densa trama (non tutte le parti con i vari gangster e politici di contorno, o le avventure come escort di una delle vedove, sono così interessanti).
Cast stellare su cui spicca una strepitosa Viola Davis, una delle migliori interpretazioni di quest’anno.

Widows

Widows è un buon esempio di genere asservito all’autorialità, un film che ricorda certe pellicole degli anni ’70.