Startup School, siamo entrati nel vivo: ecco cos’è successo sabato scorso

La prima sessione del programma, coordinata da Mauro Cuomo, è stata un successo: tante le idee, grande l'entusiasmo, serio l'impegno. E i giovani ci credono già un po' di più

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Startup School | W1

Si è tenuta sabato al Salone Voltato di Villafranca la prima sessione di Startup School, il programma di cultura imprenditoriale promosso da Lions Club Pontremoli Lunigiana e Rotary Club Lunigiana. Destinato a giovani d’età compresa tra i 16 e i 28 anni è una sorta di “pre-acceleratore di startup” che li supporterà nell’identificazione di un’idea di business, nella verifica di fattibilità e nell’implementazione del progetto stesso sino al prossimo marzo. Gli obiettivi del programma sono: sviluppare una mentalità imprenditoriale nei giovani, anche al fine di recuperare la vocazione imprenditoriale del nostro territorio; favorire – attraverso la realizzazione di progetti concreti – lo sviluppo delle competenze critiche richieste dal mercato del lavoro odierno (quali problem solving, creatività, spirito d’iniziativa, leadership e self learning); creare valore attraverso l’implementazione dei progetti migliori.

Così hanno iniziato: trentacinque i ragazzi che hanno preso parte alla giornata dedicata alla “Generazione di Idee” coordinata dal trainer e coach esperto Mauro Cuomo. Originario della Spezia e oggi residente a Fivizzano, Cuomo è stato Sr Sw Engineer all’Olivetti Advance Technology Center di Cupertino per poi entrare in Apple, prima come Product Manager Italia di Lisa poi come International Product Manager del Macintosh, a stretto contatto con Steve Jobs. Tornato in Italia, sempre in Apple ha ricoperto diversi incarichi manageriali di prima linea per poi farsi imprenditore fondando TAM Software e creando la linea di prodotti gestionali AdHoc – poi acquisita da Zucchetti. Oggi, con la sua Anabasi Consulting, si occupa di supportare aziende e individui che vogliono affrontare con successo il nuovo scenario globale di cambiamento continuo. Grazie alle sue competenze e al suo entusiasmo ha quindi guidato i ragazzi fra slot, stimoli, momenti di gioco, metodologie e lavoro di gruppo. Si è partiti dal concetto di “disruptive thinking”, la negazione del cliché, il pensiero che supera l’ordinario, la forza di un’idea che va contro il senso comune o buon senso, per mettere in campo poi tra Open Space Technology e modello Lean Canvas idee di business da presentare, studiare, portare avanti con chi decide di fare parte del proprio team di lavoro.

Oltre a Cuomo hanno presenziato e supportato i partecipanti: Andrea Lagomarsini (CTO, Senior Software Architect, R&D Manager, Senior Team Leader, Inventor) e Davide Strozzi (Global Operations presso Campus Party) – insieme fondatori di Talent Garden Sarzana; Fausto Giovanelli (Presidente del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano); Michelangelo Benelli (Co-fondatore e Responsabile Commerciale di Lunigiana Preziosa); Francesco Bola (Guida turistica e Responsabile gruppi / commerciale presso Sigeric – Servizi per il turismo); Simona Polli (Professionista del settore turismo). Grazie alle loro esperienze e ai loro percorsi hanno potuto seguire i giovani nella generazione e nello studio di idee, sostenendoli e dando preziosi consigli.

E i ragazzi? Erano entusiasti, vivi, attivi. Tante e interessanti le idee proposte e portate avanti: dall’hotel mobile a “Teen Plaza” (spazio multifunzionale per teenagers), dalla creazione di un brand/service per la promozione coordinata dei prodotti enogastronomici e turistici locali alla piattaforma per facilitare l’affitto temporale di fondi sfitti, dai fast food culturali a piattaforme per comporre pacchetti di viaggio personalizzati. Le idee selezionate sono state, invece: una piattaforma per organizzare partire di calcetto e prenotare campi di gioco; un progetto di idrocoltura di frutti di bosco; un videogioco che utilizzi la realtà aumentata per far scoprire un determinato territorio; un centro per giovani inventori (modello FabLab); una piattaforma digitale per la pubblicazione di tutti gli eventi organizzati in un determinato territorio. A queste lavoreranno nelle prossime sessioni, con l’aiuto di altri esperti e affrontando diverse tematiche importanti.

Molto spesso, infatti, non mancano le idee, ma gli strumenti. E, oltre a questo, la forza di crederci. Anche qui. Questo offre Startup School, nella speranza che alla fine ne escano sogni realizzati e nuovi, promettenti, imprenditori. Dalla e della Lunigiana e di sé stessi.