Tra i pullman fermati a Roma per la manifestazione “no Decreto Salvini” anche delegazioni di Massa e Spezia

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Foto da profili Facebook

Tra i pullman fermati sabato 10 novembre, mentre viaggiavano verso la manifestazione che si è tenuta a Roma contro il Decreto Salvini, anche quelli delle delegazioni di Massa e Spezia. A raccontarlo su Facebook sono alcuni passeggeri dei pullman che dai loro profili hanno diffuso la notizia in diretta, facendola rimbalzare su numerosi account.
“Il pullman partito da Spezia e da Massa diretto a Roma per la manifestazione nazionale antirazzista in programma per oggi è stato fermato come gli altri pullman provenienti da varie città d’ Italia. Tutti i manifestanti sono stati fatti scendere, schedati e sottoposti ad una perquisizione corporale, dei bagagli con un controllo certosino anche di bandiere e striscioni”. Hanno commentato Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana, Partito Comunista Italiano, Sinistra Anticapitalista, Cobas e Archivi della Resistenza, che proseguono: “L’operazione ha ovviamente richiesto parecchio tempo e non contente, terminati i controlli, le forze dell’ordine hanno trattenuto i pullman per oltre 40 minuti. Mentre scriviamo veniamo scortati presso il centro di Roma dagli agenti della Polizia di Stato. Quanto sta accadendo rappresenta un fatto molto grave, una limitazione delle libertà democratiche e costituzionali ingiustificata e inaccettabile, una vera intimidazione che nulla ha a che fare con la sicurezza. Tutto questo rafforza le ragioni per cui stiamo andando a Roma per dire “no” al Decreto Salvini che dopo il Minniti limiterà sempre più il diritto all’espressione e all’organizzazione del dissenso”. I partecipanti alla manifestazione sarebbero poi stati identificati e gli striscioni srotolati per verificarne il contenuto.

 

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