Sanità: approvata la mozione per la salvaguardia dei servizi in Lunigiana

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Meningite ospedale infermieri

Soddisfazione per l’approvazione all’unanimità in consiglio regionale della mozione per la salvaguardia della sanità in Lunigiana.
A commentare il voto avvenuto ieri in due note stampa distinte sono Matteo Mastini, sindaco di Tresana ed Emanuela Busetto, coordinatrice locale di Fratelli d’Italia.
“Il risultato ottenuto dal Comitato SOS Sanità Lunigiana è assolutamente positivo: penso sia necessario riconoscere l’impegno del Presidente Filippi e di tutti i volontari che hanno aderito prima alla raccolta firme e poi all’idea di condividere una mozione regionale per la salvaguardia della sanità lunigianese – afferma Mastrini, che prosegue – Mi sento di ringraziare in particolare i consiglieri regionali Giacomo Giannarelli e Giacomo Bugliani, che hanno saputo costruire un ponte fra opposizione e maggioranza, riconoscendo l’urgente necessità di lavorare assiduamente per dare risposte ad un territorio, oggi come non mai, sofferente. Il consigliere Bugliani ci ha rassicurato sulla possibilità del trasferimento degli Uffici amministrativi dell’Asl di Aulla in un nuovo stabile e sul fatto che i ritardi siano dovuti a criticità burocratiche, ma non certo alla volontà politica di realizzare l’opera.
Ci sono difficoltà dovute a questioni di bilancio, ma è urgente intervenire e di questo abbiamo chiesto al Direttore Medico dei nostri Ospedali, Giuliano Biselli: a lui abbiamo inviatoo un elenco delle criticità per cominciare a risolverle.
Per quanto riguarda l’ospedale di Fivizzano permangono difficoltà nell’apertura del secondo piano del Don Gnocchi, che afferiscono anche in questo caso al bilancio: è necessario puntare al potenziamento del Pronto Soccorso e dei reparti annessi per garantire almeno un’emergenza urgenza di qualità e di livello assoluto.
Tutti hanno mostrato grande attenzione alla questione e saranno invitati all’incontro tematico sulla sanità lunigianese e sui nostri ospedali che si terrà venerdì 21 dicembre presso il comune di Tresana: sarà l’occasione per un confronto serio e diretto fra comitati e rappresentanti politici del nostro territorio”.
Emanuela Busetto dichiara: “Le opposizioni e la maggioranza hanno approvato e ciò impegna politicamente la maggioranza a farsi carico della nostra sanità. La scalata non è però finita, la Commissione sanità, sarà il passo successivo ma, dato l’ impegno assunto da chi governa, credo non ci siano grossi problemi. Sarebbe chiaro l’ intento che il PD, per l’ appunto in maggioranza, non tiene fede né al testo né agli accordi presi.
Situazione più difficile per il presidio di Fivizzano. Il sindaco Paolo Grassi che ha firmato i patti territoriali 2011, ha deliberatamente condannato l’ ospedale a semplice polo riabilitativo, ruolo secondario rispetto ad uno di zona. Personalmente non ho mai compreso la scelta che, se un senso a suo avviso ha, non lo ha per la zona montuosa che lo stesso governa da tempo. Il Decreto Ministeriale 70 del 2015 era quanto di meglio si potesse adoperare per una terra montana e di area disagiata come la nostra. Il fatto oggettivo poi che la Lunigiana è il territorio più vasto della provincia e ne occupa ben i 2/3, che la popolazione è per lo più anziana, sono le motivazioni principali di una buona riuscita considerando anche l’ ipotesi del tutto probabile che la mancata tenuta della nostra sanità conduce al collasso anche la costa. Il Noa il più a rischio. Non solo soddisfazione ma anche orgoglio quello che vede muovere questa terra per difendere ciò che gli appartiene. 4000 circa le firme raccolte un risultato pieno di significato. Unione, forza, coraggio e determinazione possono portare a ribaltare i risultati ed a riaccendere la speranza . Un pensiero di ringraziamento va al consigliere regionale Paolo Marcheschi FDI che si è reso disponibile per tutto questo tempo anche sacrificando la lotta di partito per raggiungere il bene collettivo”.