Sanità locale: proteste e politica tra Lunigiana e Liguria

0
52
Personale sanitario

Proteste contro i tagli alla sanità locale sono previste in Lunigiana e in Liguria dal 25 al 27 ottobre prossimi. La solidarietà alla mobilitazione arriva dall’USI (Unione Sindacale Italiana), sindacato di ispirazione anarchica, che in una nota stampa del segreteria regionale Sanità a firma di Costantino Borgogni e di Luca Albertosi, afferma: “E’giusto opporsi ai tagli alla sanità, in Lunigiana come nella vicina Liguria. La salute è un diritto universale, non è tema da campagna elettorale. La partecipazione diretta è la strada verso una sanità efficiente, a misura di persona”. Secondo l’USI il problema dei tagli è cavalcato dal centro destra in Toscana, dove si trova all’opposizione, mentre in Liguria, dove è al governo e dove i problemi che si riscontrano sono molto simili a quelli della regione confinante, non è altrettanto schierato su posizioni critiche nei confronti dei tagli alla sanità.
Intanto proprio sulla situazione del Pet aullese prende posizione il vicepresidente del consiglio regionale della Toscana il forzista Marco Stella, che afferma:
“Dalla Regione Toscana ennesima promessa disattesa, a oltre un anno dall’annuncio, il primo soccorso e il punto di emergenza territoriale ad Aulla si trova a dover fare i conti con una sede non idonea. Purtroppo è da tempo che denunciamo il disinteresse della Regione per la sanità lunigianese. Lo scorso anno – ricorda Stella – l’assessore regionale propose di spostare tutti gli amministrativi in un’altra sede, nel minor tempo possibile, con l’obiettivo di poter dare il giusto spazio ai medici ambulatoriali e, soprattutto, all’emergenza territoriale. E invece un anno dopo medici e infermieri del Pet vivono in uno stato di continua difficoltà quotidiana, in particolare per i pazienti. La situazione della sanità in Lunigiana continua a peggiorare, e la Giunta Rossi latita”.