Lettera di Moscovici a Tria, spread vola a 317

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Pierre Moscovici, commissario europeo agli Affari economici, consegnerà in giornata al ministro dell’Economia Giovanni Tria una lettera di richiamo sui nostri conti pubblici da parte della Commissione dell’Unione europea.

Il premier Giuseppe Conte scrive a proposito della suddetta lettera sulla sua pagina Facebook “non può preoccuparci: ci avrebbe preoccupato se avessimo fatto una manovra temeraria. Ma la nostra manovra è ben pensata, ben costruita, ben realizzata ed è l’unico strumento che abbiamo per assicurare crescita economica e sviluppo sociale al nostro Paese. Ed è quello che continueremo a spiegare nel corso dell’interlocuzione che proseguirà con l’Ue”.
Non ci spaventa il dialogo purché costruttivo e utile, e scevro da pregiudizi” ha aggiunto il Presidente del consiglio.

Prova a rassicurare sulla situazione anche lo stesso ministro TriaLa strategia espansiva non è temeraria ma responsabile. Le nostre scelte non mettono a rischio i conti pubblici. Sulla manovra sono convinto – aggiungendo – della stabilità del nostro impianto. La riduzione programmata del rapporto debito-Pil non ci soddisfa, ma è la prima volta che si realizza”.
Prosegue Tria “Una crescita troppo bassa non potrebbe farci uscire dal solco della crisi degli ultimi dieci anni. Una economia che non avanza abbastanza rischia di avvitarsi”.

Il reddito di cittadinanza – precisa Tria – è una misura per consentire alle componenti più vulnerabili della nostra società di tornare a contribuire attivamente sul mercato del lavoro con un tratto chiaro: investiamo su di te se ti impegnerai. Questo patto di cittadinanza che io vedo come un investimento nel nostro capitale umano, avrà un effetto benefico su decine di migliaia di persone in condizione di povertà inaccettabili per la settima potenza mondiale che porterà inaccettabili per la settima potenza mondiale che porterà una fluidificazione dei processi di entrata del lavoro anche per le imprese”.

Intanto lo spread, il differenziale di rendimento fra i nostri Btp decennali e i bund tedeschi, raggiunge i 317 punti base, un nuovo record dal marzo 2013 secondo i grafici Bloomberg.
Il rendimento offerto dai titoli italiani sarebbe del 3,61%.

Peggioramento delle Borse europee, tutte orientate verso il negativo.
L’unica a tenere è la Borsa di Parigi con un modesto guadagno dello 0,2%, in calo tutte le altre: Francoforte -0,19%, Milano -0,5%, Londra -0,21%.
Fanalino di coda Madrid con un calo dell’1%, la moneta unica indebolita a 1,15$.