Strada dei Parchi diffida il Ministero

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Strada dei Parchi

Arrivata una diffida al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti da parte di Strada dei Parchi, l’azienda concessionaria di A24 e A25.
Suddetta diffida riguarderebbe lo sblocco di 192 milioni, fondi previsti dal decreto Genova, necessari per la messa in sicurezza dei viadotti.
Strada dei Parchi domanderebbe di “adottare senza ulteriore indugio e comunque entro e non oltre 5 giorni ogni atto autorizzativo teso a consentire l’avvio di lavori urgenti o comunque ritenuti necessari, con ogni conseguente assunzione di responsabilità in caso di ulteriori ritardi e/o espresso diniego”.

Mauro Fabris, il vicepresidente di Strada dei Parchi, spiega così la diffida al ministero “ci siamo espressi chiaramente perché vogliamo tutelare gli utenti di A24-A25 perché non condividiamo l’allarmismo. Non bisogna creare allarmismo”.
Ha anche aggiunto che “non bisogna creare allarmismo, Strada dei Parchi è sicura al traffico normale, tenendo presente però che il 60% delle infrastrutture in Italia non è a norma antisismica: il nostro gesto è necessario perché devono essere sbloccati i decreti autorizzativi che il ministero deve emanare”.

Intanto Guido Bertolaso, capo della Protezione Civile dal 2001 al 2010, commenta così la faccenda Strada dei Parchi ai microfoni del programma ‘6 su Radio 1 “è una questione di burocrazia, le risorse ci sono”.
“Le autostrade italiane sono una miniera d’oro per lo Stato e per i concessionari che le utilizzano in nome e per conto dello Stato – spiega l’ex Capo – Andare a dire che non ci sono i soldi per mettere in sicurezza un ponte per garantire la sicurezza a tutti gli automobilisti è semplicemente ridicolo. Basta evitare che una quota parte degli introiti finisca nelle casse dello Stato per pagare tante altre problematiche e destinarli invece a garanzia della sicurezza di chia attraversa le nostre autostrade. Sappiamo che quelli che sono i soldi che noi paghiamo ai caselli autostradali non vanno alla alla sicurezza di quello che stiamo percorrendo ma vanno nelle casse dello Stato per coprire i tanti problemi e costi che lo Stato deve affrontare nella vita quotidiana del Paese. Bisogna assumersi la responsabilità di ciò che si dice”.

Conclude Bertolaso “ Se il ministro Toninelli dice che non ci dorme per l’autostrada A24, visto che è il massimo responsabile politico del Paese nell’ambito delle infrastrutture, avrà le sue informazioni e le sue preoccupazioni deriveranno anche da questo; non credo derivino solamente da alcuni sopralluoghi sulla base di alcuni piloni che probabilmente saranno stati scelti ad arte per far vedere che la situazione è particolarmente grave”.