The Equalizer 2 – Senza perdono, un sequel sottotono

Denzel Washington torna nei panni di Robert McCall

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The Equalizer

L’ex spia Robert McCall (Denzel Washington), dopo gli eventi del precedente episodio, porta avanti una doppia vita: di autista Lyft e di vigilante buon samaritano pronto ad aiutare le persone in difficoltà.
L’assassinio dell’amica Susan (Melissa Leo), sua ex collega dell’agenzia, lo porterà ad affrontare un nemico che ha stretti legami con il suo passato.

Denzel Washington, dopo quarant’anni di carriera, recita nel suo primo sequel.
The Equalizer 2 – Senza perdono è il seguito di The Equalizer – Il vendicatore, film action del 2014 basato sull’omonima serie tv degli anni ’80 (da noi ribattezzata Un giustiziere a New York).
Torna anche Antoine Fuqua dietro la macchina da presa, regista del cult poliziesco Training Day, pellicola per cui proprio Washington vinse l’Oscar come miglior attore protagonista nel 2002.

Un prologo in stile 007 – una scena ad alta tensione ambientata su un treno in Turchia – ci rintroduce con immediatezza al personaggio di Robert McCall: un uomo di mezz’età, all’apparenza innocuo, pronto a trasformarsi in un’inarrestabile macchina da guerra.
Dopo questo rocambolesco inizio il film rallenta concentrandosi quasi interamente sul protagonista, sulla sua giornata tipo divisa tra l’attività di autista e quella di uomo d’azione (proprio il suo lavoro dietro al volante sarà occasione per incontrare diverse persone in difficoltà da aiutare).
In questa lunga e lenta parte il film assume una struttura quasi episodica – un concatenarsi di eventi totalmente slegati dalla linea narrativa principale – probabilmente voluta per richiamare la serialità televisiva dell’opera originale.
Assistiamo parallelamente allo svilupparsi di una trama dal respiro più ampio, un complesso complotto spionistico in cui McCall verrà coinvolto nel secondo atto.
Le scene d’azione, seppur migliori di quelle del predecessore, sono poche; l’intrigo, per quanto più elaborato e sostenuto da un ottimo cast (oltre Washington, sempre perfetto, troviamo anche Pedro Pascal di Narcos), risulta meno appassionante del più semplice prototipo.
The Equalizer 2 avanza lentamente come un pachiderma per quasi tutte le sue due ore di durata, riscattato sul finale da una eccezionale resa dei conti ambientata durante un uragano.

The Equalizer

Un film dal ritmo lento, che si perde in alcuni sub-plot trascurabili e in una trama principale mai davvero interessante.
Denzel Washington e la grandiosa scena d’azione finale sono alcuni dei pochi barlumi di vita di questo sequel non proprio riuscito.