A Carrara e Pontremoli arriva un nuovo macchinario per prevenire la caduta dei capelli nei pazienti oncologici

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Macchina oncologia Carrara Pontremoli

Fondazione Marmo e Associazione Il volto della speranza onlus hanno donato alle sedi di Oncologia di Carrara e Pontremoli un innovativo macchinario che consente, tramite un casco e una cuffia ipotermica, di abbassare in modo costante a 4 gradi centigradi, la temperatura del cuoio capelluto della persona in trattamento.

Questa riduzione della temperatura determina una vasocostrizione che permette di ridurre il passaggio del farmaco nei follicoli piliferi, minimizzando gli effetti collaterali della chemioterapia.

Il sistema, che utilizza una piccola unità refrigerante che pompa un liquido attraverso la calotta isolante, è stato presentato ieri (11 ottobre), nella sede del Day Hospital Oncologico, al quarto piano del Centro Polispecialistico Achille Sicari di Carrara, dal direttore dell’Oncologia Andrea Mambrini:

“Il macchinario – afferma Mambrini – è già operativo e Massa Carrara è il primo ambito territoriale ad utilizzarlo in Toscana. Il nostro reparto è da sempre molto attento agli aspetti legati all’umanizzazione delle cure, come confermano le varie attività che negli anni sono state sviluppate all’interno della struttura (reparto aperto, “Donatori di musica” etc)”.

“Sono sempre contenta di ritornare qui al Centro Polispecialistico – evidenzia la direttrice generale dell’Azienda USL Toscana nord ovest Maria Teresa De Lauretis – perché ogni volta vedo questa struttura crescere e ripopolarsi. In particolare per quanto riguarda questa donazione, ringrazio la Fondazione Marmo e l’Associazione Il volto della speranza per la loro sensibilità e collaborazione, perché per umanizzare i nostri servizi è fondamentale il contribuito della comunità, che oggi è rappresentato da Andrea Balestri e Bernanda Franchi per la Fondazione e da Roberta Crudeli presidente dell’Associazione”.

“Oggi è un giorno di festa – aggiunge il direttore del Dipartimento Oncologico aziendale Giacomo Allegrini – perché quando si migliora la qualità delle cure è importante sottolinearlo. L’uso di questo apparecchio porterà infatti a ridurre lo stress delle persone che si sottopongono a cure chemioterapiche. Questo incide in maniera determinante sulla parte psicologica e sul benessere del paziente”.

Roberta Crudeli, responsabile infermieristica del Dipartimento Oncologico, ricorda poi che il macchinario è a completa gestione infermieristica, a conferma dell’importanza del ruolo dell’infermiere nella cura dei pazienti.

Il reparto di Oncologia si arricchisce quindi di un’apparecchiatura di ultima generazione, nell’ambito di un progetto che si è sviluppato grazie anche alla professionalità ed alla sensibilità del personale del reparto.

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