Paura e delirio a Pontremoli, un week end vissuto pericolosamente, poi l’arresto

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collage pontremoli

Anthony Lecchini, è questo il nome dell’uomo che ha seminato il terrore nel pontremolese lo scorso sabato pomeriggio.

Una settimana vissuta pericolosamente, tra rapine – lunedì ad un distributore della zona, senza successo – e il culmine della fucilata indirizzata al casellante della a-15 probabilmente per recuperare ulteriore refurtiva. Solo il giorno prima, venerdì, uno scippo su cui ha avuto la peggio una anziana del posto, che è stata portata all’ospedale.

Dopo il tentato colpo al casello, in cui il dipendente delle autostrade è sopravvissuto per miracolo, vi è stata una spasmodica ricerca, una caccia all’uomo che si è sviluppata in tutta la Lunigiana, iniziata appena avuto notizia dell’episodio di sabato pomeriggio.

Una situazione difficile, quella di Lecchini, tra lavori saltuari negli ultimi 3 anni e un ultimo periodo di totale crisi che lo hanno portato al tracollo psicologico. Una maschera e un’automobile rubata hanno caratterizzato le sue ultime ore da fuggitivo. Aveva passato la notte di sabato rimanendo sempre nella zona di Pontremoli dopo aver abbandonato il fucile sulla provinciale 37.
Domenica mattina la polizia era già sulle sue tracce e sicura di trovarlo nel più insolito dei nascondigli: casa sua, tradito da un particolare: una chiavetta usb a forma di coccinella ritrovato sulla macchina rubata e sulla sua, parcheggiata poco distante da casa. Una volta arreso, Lecchini è stato subito accusato di tentato omicidio, rapina, furto, detenzione illegale di armi e ricettazione. Le indagini sono ancora in corso per stabilire se nei tempi scorsi, l’uomo, si è macchiato di ulteriori reati.

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