Montereggio. Vicissitudini di librai viaggiatori da un paesino” finalista al Premio dei Librai per il migliore non fiction in Giappone

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Yoko Montereggio

Sono tanti i libri che dal paese del Sol Levante arrivano in Occidente e fanno appassionare lettori di ogni età. Questa volta sono i lettori giapponesi che si sono interessati ed entusiasmati alla storia raccontata dalla scrittrice Yoko Uchida, nel suo libro scritto su Montereggio Paese dei Librai. È proprio l’interesse e la curiosità, ha portato il libro “Montereggio. Vicissitudini di librai viaggiatori da un paesino”, ad essere tra i dieci finalisti del prestigioso Premio per miglior non-fiction 2017-2018 dei Librai.

Il Giappone e la sua letteratura affascinano tanti lettori e nella capitale non mancano certo le librerie, i caffè letterari e, a dir poco noto, è il quartiere dei libri di Jimbocho, famoso come la “bibliopoli” del Giappone, dove si trovano circa 200 librerie con dieci milioni di libri: un vero paradiso per i cultori e dove il libro sul Paese dei librai è diventato un vero e proprio “must”.

Il presidente della casa editrice Hojosha pubblishing co. ltd, Kenichi Miyashita, a nome di tutto il suo staff, ha voluto ringraziare Montereggio sottolineando come questo sia un traguardo importante da condividere e come siano orgogliosi di averci incontrati e di aver potuto fare conoscere in Giappone la storia della vita dei librai montereggini, tramite la penna della signora Uchida.

Una storia nella storia, come affermano i membri della Pro Loco e l’Associazione Le Maestà di Montereggio, che ha portato il piccolo borgo del il Paese dei Librai ad essere conosciuto in tutto il Giappone, ad essere seguito sui social e citato nei principali mezzi d’informazione.
Una vicenda incredibile, nata dall’incontro con la Casa Editrice e la scrittrice nipponica, che ha contribuito a valorizzare il nostro territorio nel mondo e dalla quale sono scaturite alcune iniziative che hanno coinvolto le scuole locali e che hanno portato ad un vero e proprio scambio culturale tra i bambini della Scuola Primaria “Livio Galanti” di Arpiola ed i coetanei della Scuola Elementare Gohongi di Meguro-Ku Tokyo.