Vicenda Malacosta, accusati di truffa e falso i due ex sindaci del comune di Aulla

0
892
SUAP

17 gli indagati nell’inchiesta della procura sui lavori eseguiti alla frana di Malacosta fra cui anche l’attuale assessore ai lavori pubblici Alessandro Giovannoni.

Le vicende risalgono all’alluvione che colpì Aulla nel 2010, in cui fra i tanti danni fu provocato anche un movimento franoso al di sotto della frazione di Malacosta. Il comune fece partire, saltando la gara d’appalto, un intervento di somma urgenza per velocizzare la rimessa in sicurezza di quel versante. Ora la procura, che punta il dito su tale irregolarità, mette in dubbio il fatto che si trattasse realmente di un urgenza. Così per tutti, il procuratore Marco Mansi ha fissato il rinvio a giudizio il 22 novembre alle ore 12.30 in tribunale.

Tra gli indagati, oltre ai due ex sindaci Simoncini e Magnani, anche i componenti delle due giunte, per la prima il vicesindaco Gildo Bertoncini e gli assessori Giovanni Schianchi, Alessandro Giovannoni,  Silvia Magnani, Giovanni Chiodetti, Sauro Bonatti e Guerrini Lazzerini. Abuso d’ufficio, falso in atto pubblico e truffa in concorso i reati contestati al sindaco Simoncini e alla sua giunta. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti la giunta, al tempo, avrebbe approvato uno schema di atto di transizione con l’ingegnere Fabrizio Simonelli, anche lui indagato. Sotto indagine la delibera del 2012 con cui è stato approvato il pagamento a Simonelli “prestazioni professionali per 40.743 euro, asserendo contrariamente al vero che per procedere alle opere di messa in sicurezza per 300mila euro, era stato necessario incaricare un tecnico esterno di fiducia all’amministrazione comunale”. La procura smentisce, “in realtà, c’era l’assenza di qualsiasi atto amministrativo che conferisse l’incarico“.

Accusati di falso in atto pubblico anche il dirigente dell’area lavori pubblici e urbanistica Ivano Pepe e il geometra d’ufficio tecnico Mario Bertoncini, secondo le accuse avrebbero “falsamente affermato di aver eseguito un sopralluogo a Malcosta il 31 ottobre 2010 (data della frana), in realtà fatto il 2 novembre, a causa di eventi atmosferici  che avrebbero impedito il sopralluogo” ma che la procura contesta ricordando come “dal 26 al 31 ottobre il tempo ad Aulla era sereno e senza pioggia”. Difformità anche nella relazione sulla frana, descritta come “cedimento per slittamento a valle di una vasta porzione di terreno sotto le case”, mentre per la procura “la frana aveva avuto inizio a 5 metri di distanza dai fabbricati per 20 metri”. Sulla base dei sopralluoghi l’intervento sanatorio veniva quantificato per una somma di 357.200 euro, “somma che” contesta la procura “non poteva essere già nota in quanto il computo metrico che concretizzava l’importo era emerso solo il 21 dicembre dall’ingegnere Simonelli”.

Accusata di truffa e abuso d’ufficio anche la giunta di Silvia Magnani, fra i cui componenti il vicesindaco Aldo Vivaldi, e gli assessori Angela Simonelli, Guerrino Lazzerini, Antonio Della Ragione e Nicola Anelli. A loro viene contesta l’approvazione di una delibera che attestava “contrariamente al vero” -per la procura- che nel 2010 era stato affidato un incarico a Simonelli per la redazione del progetto definitivo delle opere di sicurezza del versante. Per la procura si riconosce “un compenso eccedente i limiti del cottimo fiduciario, favorendo un professionista mai nominato quale direttore dei lavori, data l’assenza di verbale”.

Accusati di falsità ideologica e ricettazione Simonelli e i responsabili della ditta “Iris” (esecutrice dei lavori) Maria Cristina Castellani e Elvino Ricci, mentre alla dipendente comunale Michela Bertoncini viene contestata la truffa.

Sostieni Eco della Lunigiana

Uno dei nostri obiettivi è garantire un’informazione di qualità online. Con il tuo contributo potremo continuare a mantenere il sito di Eco della Lunigiana libero e accessibile a tutti.