Si torna a scuola, ecco i nostri auguri!

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ritorno scuola

Torna settembre e, archiviate le vacanze, inizia un nuovo anno scolastico che ci porterà per mano fino ad una nuova estate.
Saranno tanti mesi da trascorrere con i propri compagni e i propri insegnanti in un viaggio verso le nuove frontiere della conoscenza.
Ci saranno libri sgualciti, quaderni stracolmi di idee e colori e tantissime storie da ascoltare.
La scuola è l’appuntamento più importante per la formazione di cittadini del domani, che siano consapevoli delle proprie idee, del proprio potenziale e della propria immaginazione.

Prima di poter costruire è necessario avere in mente un progetto. Ed è quello che la scuola ha il difficile compito di insegnare a fare. Ci sono tantissime cose da imparare: la matematica, la scrittura, il disegno, la storia, ognuna di esse ha una precisa funzione all’interno del sistema di studio che si andrà piano piano ad approfondire col passare degli anni.

Non può esserci un mondo senza studio e senza compiti da affrontare. Saper fare e dimostrare di aver imparato è importate per la propria autodeterminazione e per il proprio cammino verso l’età adulta. Si comincia da oggi, con l’entusiasmo di entrare per la prima volta in un aula scolastica (magari la stessa in cui entrarono proprio gli stessi genitori) e si prosegue capendo il perché la strada da cui ogni mattina si “potrà” entrare a scuola ha il nome di importanti personaggi come Gramsci, Garibaldi, Cavour e tanti altri.

Ho usato il verbo “potere” perché la possibilità di andare a scuola non è ovunque scontata. Ci sono ancora tantissimi luoghi nel mondo in cui i bambini e i ragazzi non hanno la libertà di imparare. Possono odiare, picchiare, soggiogare ma non hanno la possibilità di studiare e di arricchire se stessi e il proprio bagaglio culturale. Le loro situazioni sono il risultato di storie accadute anni fa, crisi economiche, colpi di stato, colonialismo, guerre e false promesse elettorali. Episodi che vedono coinvolti uomini, armi, scoperte scientifiche, tecnologie e testi sacri.

I cittadini non possono mettersi al di fuori della storia ed evitare di preoccuparsi della realtà o di gioirne in caso di eventi lieti. Studiare acquista un valore unico e completo quando ha come fine il sapere stesso. Non c’è mai per davvero una data in cui “finiscono” le lezioni, semplicemente perché la vita non prende mai una pausa durante gli anni. Anzi, col tempo si fa sempre più complicata e ingarbugliata, tanto da richiedere sempre più esperienza e tecnica nel gestirla.

Il mio augurio è quello di studiare per il piacere di farlo, senza uno scopo preciso, dare prova di aver imparato una lezione e prepararsi subito per un’altra avventura, avendo il potere – oggi ancor più che vent’anni fa – di poter divagare, collegandosi con il mondo, spaziando da un testo ad un ipertesto, da un quaderno ad un iPad, dalle parole alle immagini, ai suoni, alle testimonianze.

Non c’è niente di più bello di imparare ad essere uomini e donne che cercano se stessi e i segreti del mondo aprendosi ad uno studio che non avrà mai fine. Italo Calvino scriveva: “Solo dopo aver conosciuto la superficie delle cose, ci si può spingere a cercare quel che c’è sotto. Ma la superficie delle cose è inesauribile.”

E allora, buon viaggio, ogni giorno vi servirà per rendere migliore il domani. Ci saranno momenti bui, giorni disperatamente faticosi, ma dietro una pagina di un libro, avrete sempre e comunque la possibilità di poter scegliere. E scegliete bene, perché il vostro giudizio sarà una mappa per la strada verso la vostra libertà.