Procura di Agrigento, trasmesso il fascicolo d’indagine su Salvini a Palermo

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Il fascicolo dell’indagine riguardante il ministro dell’Interno Matteo Salvini, e il suo capo di gabinetto Matteo Piantedosi, è stato trasmesso dalla Procura di Agrigento ai pm di Palermo.
I due sono indagati per la detenzione illegale dei migranti salvati dall’ormai nota nave Diciotti.

La Procura di Palermo ha adesso tempo 15 giorni per trasmettere gli atti del caso al Tribunale dei ministri (la sezione specifica del tribunale ordinario competente per i reati commessi dal presidente del Consiglio e dai ministri nell’esercizio delle loro funzioni) accompagnati da eventuali richieste.
L’inchiesta è stata delegata dai pm agrigentini alla Guardia costiera, responsabile del trasferimento degli atti del processo.

Le accuse a carico del vicepremier Salvini e di Piantedosi sono sequestro di persona a scopo di coazione, sequestro di persone, omissione di atti d’ufficio, abuso d’ufficio e arresto illegale.
Il fascicolo trasmesso alla Procura di Palermo comprendo i verbali con le testimonianze dei funzionari del Viminale e degli ufficiali della Guardia costiera, sentiti dai magistrati, e la memoria dei pm che illustra gli aspetti tecnico-giuridici del procedimento.
A esaminare il fascicolo sarà il procuratore della Repubblica di Palermo, Francesco Lo Voi.

Il ministro potrà essere sentito dai pm su sua esplicita richiesta o essere convocato direttamente dal Tribunale dei ministri.
Il Tribunale dei ministri avrà 90 giorni per eseguire l’istruttoria e potrà avvalersi, se necessario, di ulteriori 60 giorni: solo al termine di queste scadenze l’organismo potrà decidere se archiviare il fascicolo o trasmetterlo nuovamente al procuratore della Repubblica, che dovrà in seguito inoltrare l’autorizzazione a procedere alla Camera di competenza.