Diciotti: Tavolo Asilo chiede l’autorizzazione allo sbarco

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Tavolo Asilo, composto da varie associazioni, in una lettera aperta pubblicata sul sito dell’ASGI, chiede “con urgenza al Governo italiano” l’autorizzazione allo sbarco delle 150 persone ancora a bordo della nave Diciotti.
Le minacce in Europa non portano da nessuna parte. Il modo in cui l’Europa funziona è la cooperazione e non le minacce” risponde l’Europa alle dichiarazioni del vicempremier Di Maio di ieri, in cui dichiarava “Se UE non decide, stop ai 20 miliardi annui a Bruxelles”.

Intanto il senatore siciliano Faraone fa sapere che, dopo uno sciopero della fame durato qualche ora, la situazione sulla nave Diciotti è tornata alla normalità. “Dalle 15 riprendono le visite a bordo. È quanto mi ha riferito al telefono il contrammiraglio Martinez”.

Una denuncia nei confronti del ministro dell’Interno Matteo Salvini è stata presentata da alcuni cittadini alla Procura della Repubblica di Treviso.
L’accusa sarebbe reato di istigazione all’odio razziale (crimine regolamentato dalla legge Mancino), aggravata dalla posizione istituzionale e di responsabilità ricoperta da Salvini.
Il reato si sarebbe consumato, secondo i firmatari della denuncia, tramite una serie di dichiarazioni pubbliche fatte dal ministro, nel periodo compreso tra i mesi di giugno e luglio, tra le quali figurerebbe “per gli immigrati clandestini è finita la pacchia, preparatevi a fare le valigie, in maniera educata e tranquilla, ma se ne devono andare”.

Il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi ci tiene a ricordare come l’Italia abbia salvato migliaia di vite umane per anni e come gli altri Stati europei lo abbiano ampiamente riconosciuto, in più occasioni. “Noi chiediamo che alle belle parole seguano fatti e atti concreti, – ha continuato il ministro – di reale solidarietà. La nave Diciotti ha salvato quasi 200 persone. Ci saremmo aspettati un’effettiva e più rapida collaborazione degli altri Stati Ue per arrivare, il prima possibile, alla soluzione migliore”. “In questi ultimi tre mesi – ha aggiunto il ministro Moavero Milanesi – abbiamo sempre chiesto ad altri partner Ue di condividere l’accoglienza di chi è stato salvato in mare e ci siamo resi disponibili a fare altrettanto se un’analoga richiesta proveniva dai partner. Si è instaurata una positiva e innovativa prassi di aiuto reciproco. Nel caso della nave Diciotti abbiamo seguito la medesima linea, iniziando i consueti contatti bilaterali e domandando anche alla Commissione europea di coordinare l’azione; richiesta inedita che l’ha indotta, con senso di responsabilità ad attivarsi, in coerenza con lo spirito comunitario. Lo sforzo e i negoziati sono tuttora in atto e oggi si tiene a Bruxelles una riunione ad hoc straordinaria, convocata dalla Commissione per cercare di fare un passo in avanti”, ha concluso il ministro.