A Montereggio una giornata dedicata al mondo delle donne (e a chi ama le donne)

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Domani 21 agosto alle 18.30 verrà presentato a Montereggio lo straordinario libro di Ritanna Armeni, “Una donna può tutto”, edito da Ponte alle Grazie, in breve arrivato alla quarta edizione.

Le chiamavano Streghe della notte. Nel 1941, un gruppo di ragazze sovietiche riesce a conquistare un ruolo di primo piano nella battaglia contro il Terzo Reich. Rifiutando ogni presenza maschile, su fragili ma agili biplani, mostrano l’audacia, il coraggio di una guerra che può avere anche il volto delle donne. La loro battaglia comincia ben prima di alzarsi in volo e continua dopo la vittoria. Prende avvio nei corridoi del Cremlino, prosegue nei duri mesi di addestramento, esplode nei cieli del Caucaso, si conclude con l’ostinata riproposizione di una memoria che la Storia al maschile vorrebbe cancellare. Il loro vero obiettivo è l’emancipazione, la parità a tutti i costi con gli uomini. Il loro nemico, prima ancora dei tedeschi, il pregiudizio, la diffidenza dei loro compagni, l’oblio in cui vorrebbero confinarle.

«Sono donne, queste raccontate da Ritanna Armeni, che hanno sconfitto il nazismo, che hanno vinto la Seconda guerra mondiale.» – scrive del libro Aldo Cazzullo.

Ritanna Armeni è giornalista e scrittrice. Ha lavorato come caporedattrice al periodico «Noi donne», poi a «il manifesto» e nella redazione di «l’Unità», a «Rinascita» e, ancora, opinionista sul quotidiano «Il Riformista». Nel 1998 è diventata portavoce dell’allora segretario di Rifondazione Comunista ed ex Presidente della Camera dei Deputati, Fausto Bertinotti, del quale ha curato, con Rina Gagliardi, il volume Devi augurarti che la strada sia lunga (Ponte alle Grazie 2009). È stata per tre anni conduttrice di “Otto e mezzo” insieme a Giuliano Ferrara. Ha pubblicato Di questo amore non si deve sapere (Ponte alle Grazie 2015), vincitore del Premio Comisso. Tra gli altri suoi titoli usciti sempre con Ponte alle Grazie: La colpa delle donne (2006), Prime donne. Perché in politica non c’è spazio per il secondo sesso (2008), Una donna può tutto. 1941: volano le Streghe della notte (2018).

Più tardi, alle 21.30, verrà presentato il libro di Giorgio Pagano e M.C. Mirabello“Sebben che siamo donne. Resistenza al femminile in IV zona operativa, tra La Spezia e Lunigiana”, edizioni Cinque Terre.

Ce ne parlerà Giorgio Pagano.Il valore del libro è quello di fornire un materiale organizzato, anche documentario, tramite il quale capire con la ragione e percepire sentimentalmente il fenomeno della Resistenza al femminile: moltissime donne, nate e cresciute sotto il fascismo, mai prima protagoniste, compirono dopo il 25 luglio e l’8 settembre 1943 scelte morali pesanti e drammatiche. Parteciparono agli scioperi operai, organizzarono proteste, diventarono staffette o partigiane in armi. Nelle campagne e nelle montagne si sviluppò la Resistenza civile delle donne, che furono curatrici e sostenitrici: senza il loro aiuto, variamente declinato fra silenzio, protezione, assistenza, il movimento partigiano non avrebbe potuto superare le traversie del durissimo inverno 1944-45.

Giorgio Pagano, già sindaco di La Spezia dal 1997 al 2007. Nel 2002 ha pubblicato l’intervista con Arrigo Petacco “La Spezia una città ritrovata” Nel 2007 l’intervista con Maurizio Mannoni “Orgoglio di città”;Nel 2010 la conversazione con Daniela Brancati “La sinistra, la capra e il violino”, con prefazione di don Andrea Gallo. Nel 2012 il volume “Ripartiamo dalla polis”, con prefazione di Roberto Speciale. Nel 2014 il volume “Non come tutti”, con prefazione di Piero Bevilacqua. Nel 2015 il volume “Eppur bisogna ardir – La Spezia partigiana 1943-1945”, con prefazione di Donatella Alfonso. E’ Presidente dell’Associazione Culturale Mediterraneo.

Maria Cristina Mirabello ha insegnato nelle Scuole Superiori, dapprima Italiano, Storia e Linguistica e poi Storia e Filosofia, interessandosi ai problemi della Sperimentazione, dell’organizzazione scolastica, della didattica della Storia e della Filosofia. Interessata alla questione della Resistenza, nel 2013 ha scritto con la madre il libro “Una ragazza nel cuore della rete clandestina – Ivana racconta la sua Resistenza”