Carrara: interrogazione sulle Fiere di Lapucci e Stella (FI)

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“Dallo scorso 11 maggio chiediamo di conoscere il bilancio 2017 dell’Internazionale Marmi e Macchine – Carrarafiere e il piano finanziario della Festa della Birra, ma ad oggi non abbiamo avuto risposte di nessun genere. Apprendiamo però dalla viva voce del vice sindaco Matteo Martinelli, assessore alle partecipate del comune di Carrara che la società IMM trasformerà un padiglione del complesso fieristico in un palazzetto dello sport, che potrà ospitare tutte le discipline sportive con notevole incremento delle presenze turistiche in città, dove abbondano alberghi a cinque stelle in grado di far fronte alla domanda”. Lorenzo Lapucci (Consigliere comunale) e Marco Stella (consigliere regionale) entrambi di Forza Italia, annunciano un’altra interrogazione al sindaco di Carrara Francesco De Pasquale e al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi (principali azionisti di IMM Spa) per avere chiarimenti sulle scelte strategiche, ma soprattutto sulla sostenibilità economica e finanziaria “di quella che viene annunciata come una rivoluzione ma che deve essere valutata alla luce dei risultati gestionali degli ultimi anni, purtroppo caratterizzati sempre con un segno fortemente negativo”, dichiarano in una nota stampa.
“Non siamo particolarmente interessati a sapere dove saranno ospitate le gare di curling e nemmeno quelle di canoa fluviale – proseguono – ma chiediamo di conoscere, in forma scritta, a quali risorse proprie la società attinge per l’autofinanziamento di 1,8 milioni di euro annunciato dal vice sindaco, e con quali risorse si procederà all’ammortamento di una cifra considerevole, dal momento che la società IMM ha avuto un calo costante del fatturato. Dopo avere registrato il rifiuto scritto del presidente Fabio Felici a farci conoscere il piano finanziario della Festa della Birra, e gli auspicabili guadagni dell’operazione, chiediamo al vice sindaco Martinelli di chiarire alla cittadinanza e ai consiglieri comunali e regionali con quali introiti sarà pagato il nuovo investimento, fornendo cifre precise e tempi di ammortamento con un piano di entrate e di uscite. Riteniamo che si tratti di elementi indispensabili per comprendere la sostenibilità di un intervento della cui progettazione nessuno ha avuto notizia, se non attraverso comunicati stampa e veline autocelebrative. In mancanza di risposte chiare – concludono Stella e Lapucci – avremo la conferma che a Carrara la trasparenza amministrativa ormai è un optional, mentre sono sempre più evidenti l’imbarazzo e l’opacità nella gestione delle aziende partecipate. In mancanza di risposte saremo costretti, nostro malgrado, a rivolgerci alle autorità competenti”.

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