Google: multato per 4,3 miliardi dalla commissione Ue

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La Commissione Ue colpisce il colosso Google con una multa da record: 4,3 miliardi di euro.
Questa nuova ingente ammenda arriva ad un anno di distanza dalla precedente, di 2,4 miliardi di euro.
La Commissione la emise per il favoreggiamento del servizio di comparazione di prezzi Google Shopping a scapito degli altri competitori.

La ragione della sanzione sarebbe l’abuso della posizione predominante del suo sistema operativo per mobile, Android (il sistema operativo nato 11 anni fa circa, nel novembre 2007, è infatti utilizzato dall’85,9% degli smartphone nel mondo), per forzare i produttori di telefoni mobile (tra cui Samsung, Huawei, Sony e tanti altri) a pre-installare Google Search e/o a settarlo come app di ricerca predefinita.
Sempre secondo Bruxelles, la compagnia avrebbe offerto anche incentivi finanziari ai produttori e agli operatori in cambio dell’installazione esclusiva di Google Search sui loro dispositivi mobili.

Questa esclusiva sui motori di ricerca mobile avrebbe consentito a Google di monopolizzare gli introiti pubblicitari sui nostri smartphone, creando di fatto un monopolio a scapito dei suoi concorrenti.
L’azienda ha costruito un impero sulla pubblicità online, un impero che, secondo i dati di eMarketer, nel 2018 potrebbe valere un terzo di tutta la pubblicità mobile mondiale, un valore vicino ai 40 miliardi di dollari di vendite nei territori fuori dagli USA.

Il colosso dei motori di ricerca ha tempo 90 giorni per cessare le pratiche ritenute anticoncorrenziali.
Se non provvederà, Google rischia di pagare un’ulteriore penale pari al 5% del fatturato della sua casa madre, Alphabet (holding nata il 10 agosto 2015, dopo lo scorporo delle numerose società controllate da Google Inc.).

Alla Commissione Ue non resta che attendere la reazione dell’azienda statunitense.
La reazione alla multa inflitta l’anno scorso, quella relativa alla questione Google Shopping, si è tradotta in un ricorso presentato alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea.

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