Aulla, arriva un contributo statale per tutelare il valore culturale e artistico del complesso di San Caprasio

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Quando nell’ottobre 2011 l’alluvione colpì Aulla, la piena raggiunse anche il complesso di San Caprasio e se chiesa e Museo tornarono ad essere agibili in pochi giorni, anche grazie all’intervento dei Lions, molte parti  necessitano ancora di interventi di recupero. È stata così accolta con soddisfazione l’iniziativa dell’allora senatore Lucio Barani che caldeggiò l’inserimento nella legge finanziaria 2018 un contributo in favore dell’Abbazia sede del Museo di San Caprasio di Aulla al fine di tutelarne il valore culturale e artistico il cui primo stanziamento di 100.00 € è già stato accreditato alla parrocchia che gestirà gli interventi.

Il Consiglio per gli Affari Economici della parrocchia, presieduto da don Lucio ha così deliberato di affrontare interventi nei settori che recano ancora i segni dei danni, a partire la sistemazione del presbiterio, finora provvisoria. Si tratta di revisionare tutta l’area sulla quale poggia l’altare, mai rivisitata dopo l’ingresso del fango, e di sistemare nuove ed idonee sedute in legno per  i celebranti. Si interverrà poi, dopo aver ottenute le debite autorizzazioni, al restauro del fonte battesimale medievale che tornerà a svolgere la sua funzione: ad oggi, dopo il furto dell’acquasantiera seicentesca mai recuperata, il battesimo viene somministrato utilizzando una piccola vasca di vetro. Verranno sostituiti anche i  danneggiati corpi luminosi della chiesa e sarà installato un nuovo e più economico sistema di illuminazione, mentre si provvederà anche ad interventi all’interno delle sale espositive.

La legge finanziaria approvata prevede un nuovo stanziamento per il prossimo anno che, se erogato, consentirà di recuperare la tinteggiatura della volta danneggiata dall’umidità di risalita dopo l’alluvione, il restauro dell’area degli scavi ancora segnati dal fango, il risanamento di sale espositive ed il restauro e sostituzione degli infissi di chiesa e museo. A sette anni dall’alluvione questo è il primo intervento pubblico a sostegno del recupero del valore culturale e artistico dell’Abbazia, che resta un esempio unico di archeologia cristiana reso importante più che dalle evidenze monumentali e artistiche, dal ritrovamento  delle Reliquie di San Caprasio, oggi esposte sotto l’altar maggiore.

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