Confartigianato: arriva la pubblicazione “Gli infortuni dei lavoratori del mare”

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Enrico Taponecco

L’Ufficio Ambiente e Sicurezza di Confartigianato sta diffondendo l’utile pubblicazione del documento dell’INAIL “Gli infortuni dei lavoratori del mare” che approfondisce con analisi puntali il profilo di rischio del settore con una particolare evidenza sulle cause e sulle dinamiche infortunistiche del Sistema di sorveglianza nazionale Infor.Mo.

“Un documento molto importante per le associazioni e i sindacati – commenta Enrico Taponecco, Responsabile Ambiente e Sicurezza Confartigianato – da studiare con attenzione per la molteplicità di casi e situazioni legati ai lavori più diffusi nel nostro territorio. E’ necessario migliorare le condizioni degli operatori che operano nel settore riservando particolare attenzione alle specifiche problematiche incontrate dalle piccole e medie imprese nell’attuale fase di crisi che ha portato uno stato di vulnerabilità per quanto riguarda la capacità delle aziende di adeguarsi alle norme in materia di salute e sicurezza”.

La pubblicazione riporta alcuni dei rischi specifici: le vibrazioni ed il forte rumore delle macchine, soprattutto a bordo dei pescherecci, che possono provocare ipoacusia in varia misura e disturbi osteoarticolari e muscolo-scheletrici; l’esposizione prolungata a particolari condizioni climatiche (temperatura, umidità, vento); gli orari di lavoro irregolari a bordo delle navi e le esigenze dell’ambiente operativo che spesso superano la capacità dei lavoratori di fare loro fronte (o di controllarle) e che possono comportare disturbi di carattere psicosociale, in particolare stress, e un abuso correlato di alcool e tabacco o consumo di droghe; il rischio correlato all’esposizione a radiazioni solari, più elevato in mare che sulla terra, a causa del riflesso della luce del sole (raggi UV) senza ostacoli; le specifiche attività svolte a bordo delle imbarcazioni, come ad esempio la movimentazione dei carichi pesanti (a mano o con altre parti del corpo) ed i movimenti ripetitivi degli arti superiori, che possono essere causa di disturbi all’apparato muscolo-scheletrico. Al di là dei rischi specifici connessi alle numerose mansioni lavorative, vi sono anche alcuni rischi trasversali a cui sono esposti sia i lavoratori che i passeggeri, quali ad esempio: collisione, naufragio e incendio. Infine molti studi hanno dimostrato anche l’esistenza di vari fattori potenziali di rischio di malattie professionali, legati alle caratteristiche dell’ambiente, all’organizzazione del lavoro e alle procedure specifiche in atto. Per fare un check-up sulla sicurezza sul lavoro e il rispetto della normativa ambientale puoi contattare l’Ufficio Ambiente e Sicurezza di Confartigianato, tel. 0187.286632-49.

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