La truffa dei Logan, divertente heist movie

Steven Soderbergh torna al mondo del cinema

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Logan

Dopo aver perso il suo posto di operaio, Jimmy Logan (Channing Tatum) decide di organizzare una rapina ai danni della Charlotte Motor Speedway, importante circuito che ospita gare automobilistiche.
Coinvolgerà nel piano il fratello Clyde (Adam Driver), reduce di guerra rimasto con una mano sola, la sorella Mellie (Riley Keough) e una banda di spiantati capitanata dal carcerato dinamitardo Joe Bang (Daniel Craig).

La truffa dei Logan rappresenta il ritorno al grande schermo del regista Steven Soderbergh (Traffic, Erin Brockovich – Forte come la verità, Magic Mike), qui anche direttore della fotografia e montatore, dopo quattro anni di pausa dal mondo del cinema.
In questo periodo l’autore originario di Atlanta di sicuro non è rimasto con le mani in mano, dedicandosi a progetti di natura televisiva (il film tv su Liberace Dietro ai candelabri, presentato in concorso al Festival di Cannes nel 2013, e la serie tv con Clive Owen The Knick) e teatrale (la direzione della piece off-Broadway The Library).
Queste produzioni, per quanto di valore, non hanno placato il desiderio di alcuni cinefili per un suo nuovo lungometraggio, attesa che finalmente ha portato a questo nuovo lavoro scritto dalla fantomatica sceneggiatrice Rebecca Blunt (si sospetta che dietro allo pseudonimo si nasconda la moglie di Soderbergh, Jules Asner, o lo stesso regista).

Pick-up scalcagnati, cibo spazzatura dall’alto contenuto calorico, fiere di paese, questo il microcosmo redneck, tra Carolina e Virgina, portato in scena da Soderbergh sulle note del country folk di John Denver.
Il regista torna a visitare territori conosciuti, quelli dell’heist movie (film che hanno per soggetto una rapina), il genere della sua fortunata serie di film Ocean’s Eleven – Fate il vostro gioco e seguiti, con un occhio più rivolto alla commedia e alla deformazione caricaturale.
I ladri di alta classe della banda di Danny Ocean, che agiscono in casinò ed hotel raffinati, vengono sostituiti da una gang di freak white trash, di estrazione proletaria, della provincia americana del sud (vecchi bar polverosi popolati da barbuti individui in camicia di flanella, discariche, circuiti di corse di NASCAR).
Il film offre del buon intrattenimento, un buon ritmo e attori divertiti che sanno far divertire lo spettatore (scusate la ripetizione).
Naturalmente è presente un colpo di scena che verrà illustrato in modo chiaro con un montaggio musicale accattivante.

Logan

La truffa dei Logan è buon film che sa intrattenere e strappare qualche risata, consigliato agli amanti del “cinema di rapina” alla Ocean’s o alla Now You See Me – I maghi del crimine, ma anche a quelli che sanno apprezzare un certo umorismo surreale alla Coen.