#EcoDeiLibri – La Paura (trad G. Paterniti)

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collage holt la paura

Una bambina, il freddo, la notte e una città del nord, 6 morti misteriose. Scompaiono un vescovo donna, cittadina modello, un richiedente asilo, un artista che deve ancora diventare tale, un tossico, la segretaria di una nota parlamentare e l’amica di una famosa documentarista. Cosa collega tutti questi misteriosi omicidi? Dove si nasconde l’assassino e cosa lo ha spinto a muoversi?

Quello che sappiamo, iniziando il romanzo, è che Kristiane, una giovane ragazza autistica di quattordici anni, sta in mezzo alla strada cantando qualcosa di strano la ventesima notte di dicembre. Sarà lei a dare un inaspettato impulso alla storia e sarà sua madre, Johanne Vik, ad indagare fino a scoprire il punto comune tra le vittime. Il padre, l’ispettore Yngvar Stubø vaglierà ogni ipotesi, ascolterà i testimoni e cercherà di ricostruire quello che è accaduto, seguendo piste differenti da quelle della moglie, ma comunque complementari.

Siamo di fronte ad un thriller ben costruito, con un intreccio articolato e dalla tematica affatto scontata. Anne Holt padroneggia con maestria il sentiero narrativo attraverso cui si muovono i suoi personaggi, crea atmosfere emotive e colme di tensione e cerca di rallentare, quando possibile, il ritmo per affrontare descrizioni più delineate e ricche di particolari.

Leggendo il romanzo ci si troverà di fronte ad una vera maestria da parte dell’autrice nell’analizzare sociologicamente i crimini e i modus operandi che hanno come bersagli vittime di odio di genere, razza o culto, temi molto importanti negli ultimi anni, su cui si è scritto e detto fin troppo. La Paura porterà a galla i lati più nascosti e più oscuri di tanti personaggi. Sarà molto importante seguire le vicissitudini della famiglia del vescovo Lysgaard, osservare come agiscono il padre e il figlio, afflitti da un dolore inatteso e destinato a causare in loro momenti di assoluto abbandono. Lukas si troverà ad affrontare una ricerca sui segreti della propria famiglia, mentre Erik sceglierà di chiudersi in una disperazione destinata a fagocitarlo.
Vi è poi anche il periodo dello svolgimento ad essere poco casuale, le vacanze natalizie nel nord dell’Europa, le luci, i canti e i colori cui fanno da contraltare i toni cupi e misteriosi di quelle morti così inattese, il loro compimento, la paura.

Johanne Vik, ad esempio, è una madre amorevole e angosciata, ma anche una Profiler dotata di un eccezionale intuito: si trova coinvolta, minacciata dalla paura per l’incolumità della figlia, che vedrà come fosse in pericolo sin dalla prima pagina e verrà aiutata da un’amica di vecchia data nella ricerca di un filo comune a tutte quelle strane scomparse.

Temi fondamentali: l’odio e la paura, un’intolleranza lontana e profonda che accomuna i casi di omicidio e tiene in scacco i sopravvissuti in un terribile gioco di sopravvivenza che Holt riesce a far sentire proprio ad ogni lettore.