Kiev: ucciso a colpi di arma da fuoco il giornalista russo Arkady Babchenko

Era noto al mondo per le sue posizioni di critica a Putin

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Da Wikipedia

Ucciso a colpi di arma da fuoco nel suo appartamento di Kiev il giornalista e scrittore russo Arkady Babchenko. L’uomo aveva 41 anni ed era noto per le suo posizioni di critica a Vladimir Putin, presidente della Russia. Ne dà notizia France Presse che cita fonti della polizia ucraina secondo cui Babchenko sarebbe morto in ambulanza. A soccorrerlo sua moglie che avrebbe sentito, mentre era in bagno, un colpo molto forte e uscita avrebbe trovato il marito coperto di sangue. Sembra che Babchenko sia stato colpito alla schiena mentre rientrava a casa.
Babchenko, seppure fosse uno dei più noti corrispondenti di guerra russi, aveva lasciato il Paese nel 2017 a causa delle numerose minacce ricevute. Attualmente conduceva un programma nella tv ucraina Atr. Aveva scritto, otre che per testate giornalistiche russe e ucraine anche per il Guardian ed era stato nell’esercito russo durante la prima guerra separatista cecena negli anni ’90.
Poco prima di morire aveva postato un’immagine su Facebook, ricordando di essere scampato alla morte quattro anni prima in un attacco dei separatisti filorussi a un elicottero della guardia nazionale Ucraina che lo aveva lasciato a terra per mancanza di spazio e poi era stato abbattuto.