Ferri e Buttini (FI): all’ospedale di Pontremoli da giugno il servizio di piccoli interventi ginecologici verrà interrotto

0
307
Immagine di repertorio

“Solo qualche giorno fa in sede di assemblea della Società della Salute è stato approvato un documento importante in cui i sindaci lunigianesi hanno chiesto impegni seri alla Asl, che si è dimostrata disponibile a garantirli, in merito al mantenimento ed al potenziamento dei servizi sanitari nelle strutture ospedaliere e socio sanitarie della Lunigiana”. Lo dichiarano il consigliere regionale e comunale Jacopo Ferri e il vicesindaco Manuel Buttini in una nota stampa.
“E’ però bastato davvero poco tempo perché la Asl, in barba a quel documento, alle istituzioni locali che l’hanno sottoscritto ed a tutti i cittadini lunigianesi, abbia ricominciato il suo inesorabile percorso in senso contrario: cioè indirizzato all’allontanamento dell’offerta sanitaria dal nostro territorio e quindi al lento ‘dissanguamento’ di ogni presidio che dovrebbe garantirla – proseguono i due esponenti di Forza Italia nella nota –
Lo dimostra quanto sta accadendo da tempo ai servizi ostetrico/ginecologici, rispetto ai quali si è addirittura arrivati alla decisione di interrompere, dai primi di giugno, l’attività ordinaria chirurgica presso l’ospedale di Pontremoli riguardante i piccoli interventi ginecologici.
Dalla scellerata chiusura del Punto Nascite imposta da Regione ed Asl il percorso nascite era stato reimpostato prevedendo l’ambulatorio ostetrico\ginecologico attivo sulle 12 ore per 6 giorni la settimana. In quel periodo di attività erano quantomeno garantiti tempi di attesa per le prestazioni ostetrico-ginecologiche di massimo una settimana e l’effettuazione di interventi ginecologici di chirurgia minori quali: isteroscopie per la diagnosi precoce di tumori del corpo dell’utero e Leep per la diagnosi e cura dei tumori del collo dell’utero. Veniva inoltre garantito alla paziente ostetrica di potersi recare al momento del parto presso il punto nascita della Costa con tutti gli esami eseguiti in Lunigiana e la cartella per il ricovero al momento del parto.
Col trascorrere del tempo e la riduzione progressiva (mancata sostituzione) del personale medico-ginecologo, l’attività si è ridotta ad una presenza del ginecologo garantita solo il mattino per 3 giorni su 6 ciò ha comportato un allungamento dei tempi di attesa da massimo una settimana a circa 80 giorni ed ora anche la chiusura dell’attività chirurgica ginecologica riguardante i piccoli interventi!
Inoltre, per quanto concerne le pazienti ostetriche la riduzione del personale medico ginecologico ha comportato la necessità di doversi recare presso gli ambulatori della Costa per eseguire i due terzi degli esami del percorso nascita!
Il percorso nascita risulta quindi parziale e completamente inadeguato alle esigenze delle pazienti: le ecografie del terzo trimestre non vengono eseguite in Lunigiana, non è inoltre presente un servizio per la gestione delle gravidanze a rischio e un servizio dietetico e diabetologico per le donne in gravidanza. Sono stati inoltre sospesi da tempo l’effettuazione degli esami eseguiti al termine della gravidanza e la compilazione della cartella di ricovero per il parto.
Tutto ciò è assolutamente inaccettabile! Chiediamo con forza – e chiederemo che sia presentata in merito apposita interrogazione all’assessore Regionale Stefania Saccardi – che l’Asl ripristini sin da subito presso l’ospedale di Pontremoli i servizi e le attività che consentano al percorso nascita ed all’assistenza ostetrico-ginecologica di essere riorganizzati almeno come previsti nel 2011”.

Leggi anche:

Presidio ospedaliero Pontremoli: Buttini e Ferri (FI) chiedono che l’Asl garantisca una vera svolta contro il depotenziamento